L'identità gay
A cura di guidaOut
Pubblicato il 14/09/2005
Fino al 1869, esistevano atti omosessuali e atti eterosessuali: ma non esisteva qualcosa come un'identità omosessuale stabile; "essere omosessuali", semplicemente, non significava nulla. Questo libro è il racconto illustrato di come e perché i gay maschi hanno cominciato ad esistere come categoria a parte e a femminilizzarsi sempre più; e di come gli etero sono diventati, di conseguenza, sempre più machi.
Omosessualità ed eterosessualità sono oggi pensate come due identità nettamente distinte, di modo che affermare che qualcuno è gay (o etero) significa definirlo nella sua essenza come quando si dice: questo è un alce, quello invece è un cervo. Eppure quando la categoria di omosessualità venne inventata (nel 1869, mentre in contemporanea gli ubriaconi diventavano alcolisti e i violenti sadici), si trattava della prima volta nella storia del mondo che veniva tracciato un confine netto tra chi è attratto dall'altro sesso e chi invece dal proprio. In precedenza si pensava che chiunque potesse esserlo da entrambi, anche se in uno dei due casi avrebbe commesso un reato. Il libro segue in parallelo la storia dell'espulsione di una serie di tratti e comportamenti dalla norma virile (l'intimità con altri uomini, i vestiti attillati, l'interesse per l'arte, la possibilità di versare lacrime non solo all'alzabandiera o alla morte di una persona cara) e quella della formazione di una cultura e di una sensibilità gay che ha raccolto (o ha dovuto raccogliere) ciò che i "veri uomini" hanno lasciato cadere. Ripercorrendo i verbali di melodrammatici processi, ricostruendo la storia di comunità realizzate o immaginate e servendosi di fonti iconografiche della più varia provenienza (vignette, archivi fotografici di psichiatri e antropologi, il cinema e la pubblicità), Paolo Zanotti arriva ad affrontare un problema oggi più che mai attuale: quello dell'identità sessuale.
Paolo Zanotti è nato a Novara nel 1971, è assegnista di ricerca di letterature comparate all'Università di Bologna. Ha pubblicato un libro sul romanzo d'avventura (Il modo romanzesco, Laterza, 1998) e uno sulla letteratura per l'infanzia (Il giardino segreto e l'isola misteriosa, Le Monnier, 2001). Suoi racconti sono apparsi sulle riviste «il Caffè illustrato» e «Nuova Prosa» e nell'antologia Best off (minimum fax, 2005).