A cura di guidaOut
Pubblicato il 15/02/2006
Tutto nasce dalla domanda sul "perché " della nostra vita, e quindi dalla ricerca della coscienza di sé, dal senso del tempo, della morte, della solitudine, e da ciò che spinge gli uomini a superarli.
Tutto nasce dalla domanda sul "perché " della nostra vita, e quindi dalla ricerca della coscienza di sé, dal senso del tempo, della morte, della solitudine, e da ciò che spinge gli uomini a superarli. Sul come superarli ti parlerò più avanti, quando vorrei anche confrontare l'approccio occidentale con quello orientale, parlando anche delle "tecniche" (yoga, meditazione, koan). E infine cercheremo di vedere i risultati, gli "illuminati".
Noterai sicuramente come, nel passaggio fra la seconda parte e la terza, le due culture divergano, perché, se meditazione c'è per tutti in una fase intermedia (gli Orientali si esercitano sui koan, circa 1700, e gli Occidentali sugli interrogativi esistenziali), i primi risolvono il problema in sintesi ed essenzialità, mentre gli altri sembrano ancora annaspare fra le parole e i concetti, e i vari tentativi di spiegarli che, essendo imprecisi, tanto più sono complessi. Insomma, lo zen in Oriente è come il picco di una montagna, in Occidente è come il mare, profondo e confuso, in cui ancora non si intravedono le cime, che pure ci sono. Il momento è comunque propizio. Ti ho detto che lo zen è indefinibile e incomunicabile: è un'intuizione, un'esperienza che non può essere spiegata in parole né si basa su tradizioni scritte o su procedimenti scientifici. Qualcuno ha tentato di renderlo palpabile, di indicarlo. Io vorrei cercare di stringere ancora di più il cerchio per cercare di avvolgere questo spirito ineffabile, ma ti dico subito che, quando il cerchio sarà chiuso, non avrò lo zen, ma solo la conoscenza di esso, che, ripeto, è tutt'altra cosa. Potrei anche cercare, per esempio, di descriverlo dicendo tutto ciò che non è, ma il punto di arrivo sarebbe lo stesso perché, anche se si dicesse tutto ciò che non è, lo stesso riuscirebbe inafferrabile.
Solo con l'illuminazione di se stessi si ha lo zen. D'altra parte, come diceva un tale: "Cosa ti posso offrire, che non sia già dentro di te ?", che corrisponde, più o meno a: "E' difficile capire, è difficile spiegare, se non hai capito già" (F.Guccini).
Giuseppe Cerone