Beviamo: l’acqua entra nello stomaco e comincia a fuoriuscirne quasi subito. Mezzo litro d’acqua passa infatti attraverso lo stomaco in meno di un’ora (la velocità dipende anche dalla temperatura: l’acqua calda fuoriesce più rapidamente).
Mediamente, nella nostra vita beviamo circa 25mila litri di acqua: pochi.
Le cattive abitudini rispetto all’acqua sono il frutto di un’educazione globale (alla salute, al benessere e all’alimentazione) in cui l’acqua non viene normalmente considerata come un vero e proprio alimento: i messaggi forti che invitano a bere di più arrivano praticamente solo dalla pubblicità delle acque minerali e, con meno enfasi, dalle indicazioni dei dietologi che – mentre suggeriscono un regime dietetico – invitano a bere.
L’acqua è un elemento fondamentale della nostra dieta, sempre, a tutte le età. L’acqua nutre e dà tono e vitalità a tutte le cellule del nostro corpo, oltre a permettere e regolare molte funzionalità: l’organismo viene forzato in condizioni di mancato o insufficiente ricambio idrico, nella conseguente difficoltosa gestione delle tossine e invecchia precocemente, consuma energia vitale. Tutte le funzioni vitali del nostro corpo-acqua soffrono.
Se bere fa bene, in generale, assumere acqua fa meglio. Uno studio pubblicato sull’American Journal of Epidemiology dimostra che bere almeno cinque bicchieri d’acqua al giorno aiuta a ridurre del 50% il rischio di un attacco mortale al cuore rispetto a chi ne beve solo due. La stessa protezione non è assicurata invece da una eguale assunzione di altri liquidi come caffè, the, spremuta o latte.
Anna Maria Cebrelli









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