A cura di Lorenz
Pubblicato il 28/05/2007
La cittadina di Chester (Inghilterra) é stata teatro, lo scorso 25 maggio, di una storia che sembra uscita direttamente da un film e nella quale si intrecciano giallo, passione e vendetta.
Lei, Janet Crossley, la proprietaria di un negozio di giocattoli, l’ Harlequin Collectibles; lui, Paul Hallet, un uomo del Surrey. I due si sono incontrati in una chat nel novembre del 2005 e dopo alcune settimane passate a conoscersi, Paul ha invitato la donna a mandargli una foto.
La signora Crossley ha deciso cosí di inviargli una foto del suo volto e del suo seno. “Dopo questa fotografia, lui mi ha domandato altre foto di nudo” - ha detto Jane agli inquirenti – “e quindi ho deciso di chiudere il contatto”.
Paul non ha reagito bene a questo rifiuto telematico e ha quindi tempestato Jane con numerosi messaggi pieni di insulti e di rabbia.
Cosí, quando il 2 febbraio del 2006, il negozio di giocattoli di Jane é stato divorato dalle fiamme, i sospetti sono subito ricaduti sull’uomo del Surrey. La signora Crossley ha inoltre raccontato alla polizia i suoi sospetti: il signor Hallet aveva pagato un uomo che, fingendo di essere un elettricista, era sceso negli scantinati del suo negozio e appiccato un incendio.
Peccato che la versione di Jane nascondesse un’altra veritá. La polizia, dopo ulteriori indagini, ha infatti scoperto che era stata la donna a dare fuoco al suo locale, incolpando poi l’uomo conosciuto in chat e sperando che quelle email minatorie fossero una prova schiacciante contro di lui. Le ragioni del gesto sono ancora sconosciute e Jane verrá sentita in tribunale il 18 di giugno.
Ma d’altro canto, che cosa ci si poteva aspettare da una persona che usava come nickname 'Fireybadgirl'.?