Il Ciclismo in Italia potrà mai tornare ai livelli del periodo di Coppi e Bartali?
A cura di Erik84
Pubblicato il 12/04/2004
Il gigante dell’Alessio-Bianchi doma in volata i compagni di fuga e conquista a sorpresa la vittoria.
Ventinove anni, 1 metro e novanta di altezza, professionista dal ’96. Questi i numeri di Magnus Backstedt (il nome dice tutto), ovvero il vincitore della classicissima del nord Parigi-Roubaix.
Su un tracciato di 261 km pianeggianti, i corridori hanno trovato non poche difficoltà nei tratti accidentati di pavé, dove anche quest’anno si sono verificate decine e decine di accidentali forature.
E’ il caso di menzionare la doppia foratura di Pieri, oppure quella di Bartoli proprio mentre si trovava nel gruppo dei primi dieci; oppure quella capitata al povero Museeuw, beniamino dei belgi, alla vigilia del suo ritiro dal professionismo.
La gara si è risolta nello spettacolare velodromo di Roubaix, dove lo svedese Backstedt ha bruciato in volata i 3 compagni di fuga (Hoffman, Hammond e Cancellara) con una spettacolare progressione.
Primo degli italiani è stato Daniele Nardello (T-Mobile), giunto soltanto quindicesimo.
Classifica all’arrivo:
Classifica generale dopo la terza prova:
Hoste (Bel) 84;
Zabel (Ger) 70;
Hoffman (Ola) 70;
Van Bon (Ola) 68;
Van Petegem (Ola) 58;
Hincapie (Usa) 53;
Dekker (Ola) 51;
... 15. Bettini 44; 17. Petacchi 40.