
Totò e Peppino distrussero -
Totò e Peppino distrussero - con questo film - un momento
storico e un dramma che si stava consumando. La costruzione del
href="http://www.btm.de/mehrsprachig/italiano/mauer.html">Muro di
Berlino diventa la scusa per metter sù un filmetto banale,
illuminato e genializzato dalle due immense figure d’attore di
href="http://palermocitta.hypermart.net/toto/colonna.htm">Antonio
de Curtis (volgarmente detto Totò) e Peppino Di Filippo.
Nonostante la trama sia scontatissima(il soggetto è comunque di Age e Scarpelli), si aprono - grazie ai due
indimenticabili attori, squarci di inenarrabile e inarrivabile
comicità incentrata apparentemente su muri che dividono, su
Porte di Brandeburgo che si chiudono e persone che rimangono
separate, ma nella realtà vissuta e costruita e nata addosso ai
due straordinari impossibili formidabili protagonisti del cinema
comico italiano, che rifanno se stessi, diventano meravigliosi
recitando parole banali e stupide battute in un modo talmente simile alla
divinità e alla perfezione che non ci possiamo credere, non
riusciamo a capacitarci, non possiamo che starcene a bocca aperta
e risata proiettata.
Antonio La Puzza a causa della sua somiglianza con un criminale di guerra nazista Canaris si trova coninvolto in varie peripezie. Peppino Paglialunga a sua volta viene scambiato per uno stretto collaboratore di Canaris. Vengono catturati dagli agenti russi che non li fucilano subito perché vogliono farsi svelare alcuni segreti militari di cui i due dovrebbero essere a conoscenza.I Russi sono molto furbi. Fra loro si distingue il colonello Ciapov(Luigi Pavese è veramente un bravo attore). Un libro della smorfia viene scambiato per un testo di codici segreti. Da li è possibile trarre le cordinate per abbattere gli aerei spia americani. Antonio La Puzza, obbligato a parlare riferisce loro come cordinate i numeri che una zia gli ha dato in sogno. I Russi, furbissimi, abbattono un proprio aereo.
Un film idiota che diventa capolavoro soltanto per le due, mai
morte e sempre vive, presenze sceniche di Totò e
Peppino.

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