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ALBERTO SORDI

IL COMUNE SENSO DEL PUDORE

A cura di Dario Bucci

Pubblicato il 24/04/2002

Italia 1976 - Regia Alberto Sordi - Con Alberto Sordi, Rossana Di Lorenzo, Cochi Ponzoni, Florinda Bolkan, Claudia Cardinale, Philipe Noiret, Giacomo Furia, Jimmy il Fenomeno - Durata 130 minuti.

foto intervento

Alberto Sordi ha affrontato sempre in maniera mirabile il ruolo di italiano medio così come in maniera media ha affrontato il ruolo di regista mirabile. Quando è regista oltre che attore, la vitale e implacabile satira di costume, tanto cara all'Albertone nazionale, appare smussata. "IL COMUNE SENSO DEL PUDORE" ne è fermo esempio.
Questa volta la satira di costume è indirizzata verso il costume...anzi...il malcostume un po' scostumato del nefasto libertinaggio che tanto impazzava negli anni settanta. Quattro storie si susseguono su tale tema che il "GRANDE ATTORE REGISTA MEDIO" ci racconta galleggiando (ma senza nuotare) sul mare del paradosso e dell'assurdo.
Giacinto (Alberto Sordi) e Erminia (Rossana Di Lorenzo) decidono di festeggiare i venti anni di matrimonio andando al cinema. Ma dall'ultima volta che vi erano stati molte cose sono cambiate: le sale proiettano solo films un po' "osé". Quelli che sembrano più rassicuranti come  "IL ROMANZO DI UNA SUORA", "LA NIPOTINA" e "LA CAVALCATA" non sono proprio films di sentimento. Fin quì le trovate divertenti scarseggiano nonostante la bravura consueta di Sordi.
Il timido professor Ottavio Caramessa (
Cochi Ponzoni) è scrittore di trattati filosofici e novelle che però non sono presi in considerazione perché privi di "qualcosa di spinto". Cede alla pornografia e allora diventa direttore della libidinosa rivista "LA LIBERTA' ". La sua coscienza solo per un attimo gli fa chiedere :"MA DOVE ANDREMO A FINIRE ABBATTENDO TUTTE QUESTE BARRIERE?". Finisce per essere arrestato e portato dai carabinieri grida: "VIVA LA LIBERTA' " Siamo ancora a secco di risate.
Claudia Cardinale, moglie di un pretore che lotta contro la pornografia, scopre che non soltanto il marito ma anche lei stessa ne è molto attratta. Ancora non ci siamo e non bastano scenari di falò di riviste "osé" bruciate da preti preganti a darci eccentriche visioni di grottesco.
L'ultima storia è quella più riuscita e divertente. La protagonista del film "
L'AMANTE DI LADY CHATTERLEY" al momento di girare la scena più "delicata" scappa via spaventata gettando nello sconforto il produttor Costanzo (corpo di Philippe Noiret, voce di Carlo Giuffré, connubbio irresistibile) e tutti i finanziatori del mondo ("NIENTE SENTIMENTALE, SENTIMENTALE KAPUT" dice quello tedesco) che proprio e solamente in quella scena un po' "delicata" puntano al lancio del film. La scena finalmente viene girata e il film è un successo acclamato dalla critica e dalla comparsata di Jimmy il Fenomeno ( comparsataro cult di tanti film).

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