MA CHE COLPA ABBIAMO NOI
Italia 2003.-Regia Carlo Verdone- Con Carlo Verdone, Antonio Catania, Margherita Buy, Raquel Suerio,Lucia Sardo, Anita Caprioli, Stefano Pesce,Luciano Gubbinelli. Durata 115'
Importante svolta professionale di
Carlo Verdone.
Il netto cambio di direzione,
il nuovo corso.
Lo ha detto lui stesso in ogni intervista, é l'argomento della sua
promozione.
Dice Verdone "
Con Ma che colpa Abbiamo noi apro la seconda fase
della mia carriera..... più autoriale, più intimista e malinconica".
La prima Garanzia della svolta di Verdone è l'allungamento
dei tempi di lavorazione:
"Un anno e mezzo di lavoro con Piero de Bernardi
per scrivere la sceneggiatura, mentre in genere non ho mai superato gli otto
mesi".
Il primo effetto della svolta è invece un salutare ritorno
al solito film di Verdone che siamo abituati a vedere.
"Ma che colpa abbiamo noi" è un piccolo grazioso film,che
nel genere, somiglia moltissimo ai più riusciti film di Verdone la
cui comicità si fonde con una leggera - come si suol dire - vena malinconica.
Come con
Compagni di scuola anche qui siamo in piena versione
collettivo.
Un collettivo di signori, dalla spiccata labilità mentale, che cercano
la riparazione alle proprie patologie in una terapia di gruppo dall'ultraottantenne
dottoressa Loiacono .
Morta la dottoressa questi signori si sentono spacciati...... ma in loro
soccorso vien una parola, una parola sola:
AUTOGESTIONE.
Con l'analisi autogestita da " loro stessi", i nostri fragili amici, danno
sfogo -ognuno cercando di sovrastare l'altro - a tutto quel tremendo ben
di Dio di nevrosi, manie,patologie, debolezze, insicurezze e quant'altro
di consimile, alle volte, affligge gli uomini.....C'è chi come Verdone
é sovrastato dal padre padrone; chi come
Antonio Catania é
cacciato di casa dalla moglie; chi come
Lucia Sardo non
riesca ad accettare gli anni che passano.C'é la solita
Margherita
Buy che con le psicosi ci ha fatti tutti i films....
Il film che, con tante buone trovate, fluisce con buon ritmo e divertimento
, ha anche una specie di messaggo positivo: E' nell'unione, nello stare
insieme che, in questo terzo millennio, cosi difficile, si rafforzano le
fragilità......Chi,come il grasso
Luciano Gubbinelli, si separa
dagli altri, credendo di potercela fare da solo, è destinato al suicidio.
Collettivo meno efficace di altre volte.
Su tutti svettano Carlo Verdone e Antonio Catania.....
Meno riuscita la parte di
Anita Caprioli che recita più con
scomposta grinta che nitido brio, anche perché - poverina -
deve vedersela con l'esangue
Stefano Pesce, (lo Stefano Accorsi dei
poveri. ), Pesce di cognome e triglia ( anzi triglione) di espessività,
talmente incapace ( ma dove lo hanno pescato...?) da rendere un tenerissimo personaggio,
(si è introdotto nella terapia di gruppo solo perché é
segratametne innamorato della Caprioli ), in essere insopportabile
alla vista, all'udito....
Al puzzo.
E' il film del
nuovo corso di Verdone, e tutti noi aspettiamo,
con ansia, di vedere un prossimo film, meno simile al passato,
per capire in cosa consiste il
nuovo corso di Verdone