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CARLO VERDONE

MA CHE COLPA ABBIAMO NOI

A cura di Dario Bucci

Pubblicato il 26/01/2003

Italia 2003.-Regia Carlo Verdone- Con Carlo Verdone, Antonio Catania, Margherita Buy, Raquel Suerio,Lucia Sardo, Anita Caprioli, Stefano Pesce,Luciano Gubbinelli. Durata 115'

foto intervento Importante svolta professionale di Carlo Verdone.
Il netto cambio di direzione, il nuovo corso.
Lo ha detto lui stesso in ogni intervista, é l'argomento della sua promozione.
Dice Verdone "Con Ma che colpa Abbiamo noi apro la seconda fase della mia carriera..... più autoriale, più intimista e malinconica".
La prima Garanzia  della svolta di Verdone è l'allungamento dei tempi di lavorazione: "Un anno e mezzo di lavoro con Piero de Bernardi per scrivere la sceneggiatura, mentre in genere non ho mai superato gli otto mesi".
 Il primo effetto della svolta è invece un salutare ritorno al solito film di Verdone che siamo abituati a vedere.
"Ma che colpa  abbiamo noi"  è un piccolo grazioso film,che nel genere, somiglia moltissimo ai più riusciti film di Verdone la cui comicità si fonde con una leggera - come si suol dire - vena malinconica.

Come con Compagni  di scuola anche qui siamo in piena versione collettivo.
Un collettivo di signori, dalla spiccata labilità mentale, che cercano la riparazione alle proprie patologie in una terapia di gruppo dall'ultraottantenne dottoressa Loiacono .
Morta la dottoressa questi signori si sentono spacciati...... ma in loro soccorso vien una parola, una parola sola: AUTOGESTIONE.
Con l'analisi autogestita da " loro stessi", i nostri fragili amici, danno sfogo -ognuno cercando di sovrastare l'altro - a tutto quel tremendo  ben di Dio  di nevrosi, manie,patologie, debolezze, insicurezze e quant'altro di consimile, alle volte, affligge gli uomini.....C'è chi come Verdone é sovrastato dal padre padrone; chi come Antonio Catania  é cacciato di casa dalla moglie; chi come  Lucia Sardo  non riesca ad accettare gli anni che passano.C'é la solita  Margherita Buy che con le psicosi ci ha fatti tutti i films....

Il film che, con tante buone trovate, fluisce con buon ritmo e divertimento , ha anche una specie di messaggo positivo: E' nell'unione, nello stare insieme che, in questo terzo millennio, cosi difficile, si rafforzano le fragilità......Chi,come il grasso Luciano Gubbinelli, si separa dagli altri, credendo di potercela fare da solo, è destinato al suicidio.
Collettivo meno efficace di altre volte.
Su tutti svettano Carlo Verdone e Antonio Catania.....
Meno riuscita la parte di Anita Caprioli che recita più con scomposta grinta che nitido brio, anche perché - poverina  - deve vedersela con l'esangue Stefano Pesce, (lo Stefano Accorsi dei poveri. ), Pesce di  cognome e triglia ( anzi triglione) di espessività, talmente incapace ( ma dove lo hanno pescato...?) da rendere un tenerissimo personaggio, (si è introdotto nella terapia di gruppo solo perché é segratametne innamorato della Caprioli ), in essere insopportabile alla vista, all'udito....Al puzzo.

E' il film del nuovo corso di Verdone,  e tutti noi aspettiamo, con ansia, di vedere  un  prossimo film, meno simile al passato, per capire in cosa consiste il nuovo corso di Verdone

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