Quale regista vorreste vedere omaggiato da una retrospettiva alle prossime mostre di Venezia o Udine
A cura di Massimo "Mishima" Tonizzo
Pubblicato il 17/04/2002
L'erotismo made in Japan
Cosa sono i "pink-movies" o "pink eiga? In genere si tratta di
mediometraggi (inediti in Europa), realizzati con budget ridotto che contengono un certo numero di scene di sesso ma mai troppo "spinti".
I pink movies rappresentano una tappa importante nella crescita professionale dei registi del Sol Levante.
La nascita del genere si può far risalire al 1962 con Market of Flesh (Nikutai no ichiba), che fu censurato per oscenità e distribuito solo in seguito.
Nel 1962 la produzione dei grandi studios diminuì del 30% mentre riuscivano a sopravvivere film a basso budget, spesso erotici, prodotti da nuove società indipendenti. In pochi anni i pink eiga sono diventati il maggiore genere cinematografico giapponese.
Negli ultimi 40 anni i pink eiga hanno avuto un successo strepitoso in giappone e rappresentato uno dei settori più vitali dell'industria cinematografica giapponese.
I "pink" sono talmente popolari, in patria, che le proiezioni vengono spesse precedute da veri e propri "duelli": prima che cali il buio in sala, infatti, i registi salgono su piccoli ring e si sfidano, contendendosi il gradimento degli spettatori.
Anche registi famosi Kohei Oguri, Nobuhiro Suwa, Junji Sakamoto e Shinji Aoyama hanno esordito come assistenti alla regia o sceneggiatori di pink eiga.
Altri registi "The Embryo Hunts in Secret" e "Violated Women in Whitee") , Kan Mukai, Yojiro Takita, Rokuro Mokizuki e Satoru Kobayashi.