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far east film

A cura di Massimo "Mishima" Tonizzo

Pubblicato il 14/04/2008

l'edizione del decennale: ricca e varia...

foto intervento

Venerdì 18 aprile 2008 il Far East Film Festival soffierà sulle sue prime dieci candeline. E, ancora una volta, il miracolo sarà compiuto. Quel miracolo che, progressivamente, ha abbattuto ogni distanza – non solo geografica – tra Udine e l’Asia.

Dieci anni, per un festival, sono davvero tanti! Sono un arco temporale che racchiude entusiasmi, fatiche, scoperte, illusioni, ma anche la determinazione  che la strada verso Oriente  meriti di essere percorsa, quella strada che tra il 2007 e il 2008 si è trovata di fronte a un ventaglio di oltre 1.000 pellicole, poi tradotto in una selezione di 62 titoli provenienti  da 11 cinematografie diverse: da Hong Kong alla Cina continentale, dalla Corea del Sud alle Filippine, dal Giappone alla Thailandia, comprendendo Singapore, Taiwan, Malesia e le due new entry Vietnam e Indonesia.

Assieme ai film giungeranno a Udine per festeggiare questo decimo compleanno, una cinquantina di personalità: registi, produttori, attori e attrici che di quelle cinematografie sono il volto, l’immagine, l’icona. In mezzo al gruppo, spiccano molti nomi che il festival udinese ha contribuito a far conoscere in Occidente come Johnnie To, Wai Ka Fai e Pang Ho-cheung da Hong Kong, Yamazaki Takashi da Tokyo, Erik Matti da Manila.

Accanto alle star, ovviamente, anche le promesse. E l’autentica scoperta del 2008 sarà indubbiamente rappresentata dall’incontro con il giovane e bizzarro regista giapponese Miki Satoshi, cui il festival dedica un focus di tre film: Deathfix: Die and Let Live (2007), parodia pseudo-mistico dei generi horror e gore; In the Pool, commedia che ruota attorno ad uno specialista in neurologia molto particolare e, infine Adrift in Tokyo, on the road atipico.

Oltre agli incontri quotidiani, al focus su Miki Satoshi e all’omaggio al cinema classico coreano, ci saranno anche due anteprime mondiali: Lost Indulgence del cinese Zhang Yibai  intrigante e sensuale thriller ambientato in una torrida metropoli al centro della Cina, e il primo episodio dell’attesissima serie Tactical Unit - The Code (nata dal capolavoro noir di Johnnie To, PTU) diretto da Law Wingcheong, prodotto da To in persona e girato in pellicola. Per l’occasione, a presentare il film, salirà sul palco il caratterista più famoso di Hong Kong: Lam Suet.

L’apertura di Far East Film 10 offre, da subito, un evento irrinunciabile: l’arrivo in carne ed ossa di uno dei maestri mondiali del brivido, l’uomo che ha modificato l’immaginario horror cinematografico contemporaneo. Venerdì 18 aprile, dunque, il compito di tagliare il nastro della decima edizione sarà affidato a Hideo Nakata con l’anteprima internazionale del thriller fantascientifico L change the WorLd, atteso spin-off dei due Death Note.

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