economia news e media viaggi informatica internet salute e benessere int rattenimento e spettacolo sport tempo libero istruzio ne e formazione arte cultura scienza

I link preferiti della guida

Il Sondaggio

Quale regista vorreste vedere omaggiato da una retrospettiva alle prossime mostre di Venezia o Udine

Guarda i risultati

festival

far east: prima settimana

A cura di Massimo "Mishima" Tonizzo

Pubblicato il 25/04/2008

tutto bello tranne il tempo e la censura...

foto intervento Mentre il primo week-end del Far East Film Festival del Festival si è consumato all’insegna di grandi star, anteprime internazionali e pienone annunciato (per il trittico di Death Note il teatro Giovanni era colmo fino al terzo ordine di posti fin da un’ora prima delle proiezioni). La seconda settimana, in attesa dell’horror-day è iniziata con le giornate dedicate agli addetti ai lavori, la pioggia che ha reso ben poco primaverile l’ambiente e messo in difficoltà la scenografia del festival, e una inattesa difficoltà dovuta ad una censura che, nel 2008, si pensava di dover ritenere superata. Le giornate di lunedì e martedì, dunque, oltre a presentare la consueta rassegna di pellicole (la più apprezzata la giapponese Always II), è stata segnata dal forum Ties That Bind (Legami che uniscono) che, attraverso le di oltre una decina di figure cardine a livello internazionale dell’industria cinematografica asiatica, ha raggiunto l’obiettivo di raccontare i progetti di produzione e distribuzione, e mostrare, quando possibile, l’evoluzione dei rapporti intercorsi tra Asia ed Europa. Ricca e varia la serie di testimonianze raccontate dai diretti interessati e, tra gli altri, la presenza più attesa era sicuramente quella di Marco Müller, in qualità di Direttore della Mostra del Cinema di Venezia, di produttore cinematografico con la Downtown Pictures e responsabile del Dipartimento film e video di Fabrica, che a precise domande, ha ammesso assieme a Sabrina Baracetti del Cec di Udine che la collaborazione Far East – Biennale avrà un seguito anche nel 2008 con due pellicole selezionate dal Far East e presentate nella rassegna “Mezzanotte” di Venezia. Nemmeno Müller, però, nulla ha potuto contro l’ottusità burocratica cinese che ha bloccato in patria la pellicola Lost, Indulgence che doveva essere proiettata ad Udine martedì sera in anteprima occidentale. “Forse mai la vedremo, ed è un peccato – dichiara Müller – ma spero che, anche grazie all’Olimpiade, qualcosa possa cambiare nel film bureau cinese”. “I registi cinesi aspettano la visibilità mondiale data dall’Olimpiade come il loro possibile punto di svolta – aggiunge Sabrina Baracetti – ma ancora adesso la situazione è veramente difficile, e non solo per gli esordienti. Basta pensare al solo fatto che, dopo l’uscita in patria del film di Ang Lee vincitore a Venezia ma pesantemente sforbiciato, è stato stampato in Cina un decalogo ufficiale di ciò che non si può mostrare in una pellicola”

I link correlati all'argomento

Vuoi essere aggiornato sulle novità della guida?

Feed RSS XML vostro feed RSS