A cura di RedFabiuz
Pubblicato il 24/07/2000
La regina della doccia
E' innegabilmente la regina del cinema sexy-trash italiano, quel filone fortunato che ha sorretto il cinema di casa nostra per almeno un decennio. La commedia scollacciata all'italiana non sarebbe stata la stessa senza Edwige Fenech. Nata a Bona (NdR: giuro, è vero) vicino Tunisi il 24 dicembre 1948, Edwige muove i primi passi nel cinema nel 1968. La sua bellezza ed esoticità non lascia insensibili critica e spettatori dei suoi primi memorabili film Il figlio di Aquila Nera e Samoa regina della giungla. Dopo alcuni film di poco valore girati in Germania, Edwige ritorna alla grande sugli schermi italiani con una buona serie di film gialli (Tutti i colori del buio tra questi) e finalmente, nel '73, l'ingresso alla grande nella commedia sexy con Quel gran pezzo dell'Ubalda tutta nuda e tutta calda, vero e proprio CULT "decamerotico" di Mariano Laurenti con Pippo Franco e Karin Schubert. E da lì la lunga e onorata carriera della Fenech si dipana attraverso una serie di film in cui di volta in volta è dottoressa, soldatessa, pretora, insegnante, poliziotta. Una stagione che durerà fino ai primi anni '80, segnata dalle immancabili docce, presenza fissa in ogni film, che permetteranno una volta di più di apprezzare le grandi qualità "artistiche" della Fenech. Dal 1982 in poi pochissime apparizioni sul grande schermo. Edwige passa alla televisione, presenta alcuni spettacoli televisivi (tra cui una disperante edizione del Festival di Sanremo assieme ad Andrea Occhipinti). Nell'ultimo periodo è produttrice di fiction televisiva tra cui lo sceneggiato Commesse. Onore quindi alla regina della doccia, che ritroviamo spesso e volentieri nella programmazione cinematografica in TV e pure nel Web, come testimonia la raccolta di link sottostante.