Marco Aurelio, l'imperatore filosofo...

Articolo di Elettra Cecilia

Lo scavo di VillaMagna (FR) è uno scavo dal suo carattere internazionale con il sostegno del comune di Anagni (FR) e con un gruppo di scavo che è anche molto numeroso e con l’apporto della Banca di credito cooperativo di Anagni che ha sostenuto economicamente tutto.
Il progetto di ricerca dello scavo è partito dall’esigenza di trovare questa grande villa degli imperatori che era già nota,&#nbsp; dalle&#nbsp; fonti letterarie&#nbsp; e dal sito&#nbsp; archeologivo del casale di Villamagna dove ci sono già una serie di resti abbastanza visibili.

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Sappiamo di questa villa perché abbiamo una lettera di Marco Aurelio imperatore filosofo&#nbsp; che ha lasciato una serie di lettere e di documenti tra cui le lettere al maestro Frontone, retore&#nbsp; e letterato ed&#nbsp; in una di queste lettere e gli scrive di&#nbsp; egli dice: “sto andando nella mia villa di villa magna“.

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C’è anche,&#nbsp;tra le fonti letterarie, &#nbsp;una lunga iscrizione nella cattedrale di Anagni e parla del restauro di una strada da Anagni a Villamagna, restauro fatto dall’imperatore Settimio Severo. La strada è stata trovata nello scavo di Villamagna a cura della Sovrintendenza del Lazio.
Tra le strutture che si vedevano nella località&#nbsp;&#nbsp; di VillaMagna e tra i resti, &#nbsp;si sapeva di questa villa ed è un complesso archeologico che non era mai stato&#nbsp; indagato in modo scientifico&#nbsp;

Negli ultimi due anni 2006 e 2007 gli scavi hanno portato alla luce tutto quel che si vede&#nbsp; oggi.
C’è infatti una coincidenza tra ciò che è stato trovato nello scavo e quello che ha detto Marco Aurelio nella lettera a Frontone ed&#nbsp; è una cosa straordinaria.

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Il sito di Villamagna è molto ricco&#nbsp; ed è legato alla storia, a Marco Aurelio, ad Antonino Pio fino ai nostri giorni.&#nbsp;&#nbsp; I resti della villa di Marco Aurelio infatti sono situati in un bellissimo casale della fine del&#nbsp; 700 ed inizi dell’800. La storia di questo posto non finisce con la storia dell’imperatore romano, ma prosegue con un monastero del decimo secolo che è stato scoperto facendo scavi e riportando alla luce molte novità.
Fondamentale è la continuità della storia in un posto così&#nbsp; bello per&#nbsp;testimoniare attraverso l’arte&#nbsp; la storia del territorio di Anagni.

Di Elettra Cecilia

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Pubblicato il domenica 05 agosto 2007 in: Lezioni di Storia Dell'Arte

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