Se cercate qualcosa di nuovo e facile da collezionare vi consiglio di gettare un’occhio al collezionismo birraio che sta facendo letteralmente impazzire i collezionisti italiani. Grazie ad un attento ed efficace tam tam mediatico il fenomeno sta entrando nelle passioni degli italianisoprattutto i giovanissimi.Per chi vuole cimentarsi in questa esperienza consiglio di mirare l’attenzione non tanto sulle lattine, ma sugli accessori birrai che sono davvero interessanti e numerosissimi: mi riferisco a sottobicchieri, etichette, vassoi, boccali, bicchieri e quant’altro riporti il marchio di aziende produttrici, birrerie o, come oggi vanno di moda, le microbirrerie. Per i profani valga da premessa che (come per la quasi totalità degli altri imballaggi) non è la birreria che produce la lattina, ma sono grandi aziende specializzate esclusivamente in questo campo. Ogni collezione richiede una sistematica che permetta il ritrovamento dell’oggetto cercato. Generalmente si segue un ordine alfabetico, o per birreria, o per marca. Spesso vengono adottati criteri misti, per cui accade che il proprio paese venga ordinato per birrerie, e gli altri paesi in ordine di marca. Chi ha poche centinaia di lattine in genere le ordina solo secondo la marca, senza neppure dividerle per paesi. Ma coloro, per esempio, che collezionano una lattina per nazione, le ordinano alfabeticamente per nazioni. Pochi sono i collezionisti ”a tematica” e coloro che collezionano tutti gli oggetti di una sola birreria. Quanto più grande è la collezione, tanto più problematica diventa la sistemazione logica: spesso si rende necessaria una divisione per formati - nell’ambito dello stesso paese - per una migliore disposizione e risparmio di spazio negli scaffali. Per un più facile reperimento poi ognuno si organizza come può, per es. dividendo tra formati o tipologie obsolete, che non ”crescono” più di tanto, e lattine recenti (per esempio per l’Italia si può sistemare a parte il ”collo stretto” in quanto oggi è l’unico formato in produzione). Nazioni come Grecia, Svizzera, Spagna ecc. non hanno bisogno di sottodivisioni, tuttavia può essere interessante esporre a parte solo le lattine più vecchie (a bordi dritti, per esempio). Soprattutto di fronte a problemi di spazio, il criterio può essere quello di migliorare, anziché ingrandire la collezione. I collezionisti birrai sono sparsi un po’ in tutto il mondo ma gli Stati uniti, la Nuova Zelanda e i Paesi Nord europei fanno la parte di leone (non a caso sono anche i più grossi produttori-consumatori). Al di là delle cosa da collezionare nello specifico, credo sia importante partecipare ai raduni organizzati un po’ in tutta Italia. Per l’occasione vi segnalo il Ventesimo Raduno Nazionale dei Collezionisti in programma a Bellaria(Rn) il 9 settembre 2000, organizzato da “Il Barattolo”; altro appuntamento importante è il Diciottesimo MicrOktober, organizzato da Amici della Birra, in programma il 20 ottobre 2000 a Cavoretto in provincia di Torino.
Collezionismo Birraio tutto da scoprire
Sono centinaia di collezionisti di prodotti birrai in Italia. Un fenomeno che ha una grande tradizione all'estero, ma che stampa e media in generale stanno lanciando anche in Italia. Primo passo per gli appassionati: i raduni.
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Pubblicato il venerdì 14 luglio 2000 in: Miscellanea
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Pier Raffaele Spena








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