A cura di FataCarabina
Pubblicato il 15/05/2000
ci hanno rubato la vita?
Dopo queste promesse non sembra difficile capire il motivo per cui due mass media come il cinema e la pubblicità si siano appropriati, in modi diversi, della vita quotidiana dei giovani, sia nelle sue “manifestazioni visive” che “uditive”.
Non ci sono particolari distinzioni tra generi per quanto riguarda le colonne sonore dei film anche se, ad esempio, da sempre le opere di registi horror particolarmente trasgressivi ed innovativi (Tod Browning, Stuart Gordon, Lucio Fulci, Dario Argento , ecc.) sono state fatte oggetto di culto da parte del settore più irrequieto e “musicomane” del pubblico. Ma soprattutto il nuovo filone americano definito “Pulp” , che nasce con Pulp Fiction di Quentin Tarantino. Questo regista viene spesso ricordato per le sue eccellenti colonne sonore, selezioni impeccabili di eterogenei brani pop con spiccata preferenza per il più oscuro rock and roll anni ‘50 e il funk-soul degli anni ’70, con le quali è riuscito a far riportare in auge artisti dimenticati come Dock Dale, Dusty Springfield ed un intero genere: il surf.
Tarantino dedica anche una speciale attenzione all’assemblaggio discografico delle colonne sonore, intercalando le canzoni con frammenti scelti dei dialoghi del film.
Colpisce, del Tarantino produttore-assemblatore di colonne sonore, il fiuto finissimo nello scovare perle nascoste e incastonarle nell'immagine così profondamente che nessuno riuscirà più a staccarle. Come immaginare Misirlou o Surf rider separate dai titoli di Pulp Fiction? E Stuck in the middle with you non è il suono paradossale e definitivo della tortura?
La musica allarga i propri orizzonti e non è un caso che sia Internet il veicolo prescelto. La musica è un linguaggio di comunicazione universale (gli alieni di Spielberg usano la musica per comunicare) così come Internet sta diventando un veicolo mondiale di comunicazione. E i generi musicali, gli autori e gli esecutori hanno una platea vastissima di possibili ascoltatori. Non esisteranno più “ghetti” dove relegare la musica e non dovremo più aspettare che il nostro amico parta per le Americhe o per Londra per avere l'agognato disco del gruppo underground.
Prima dell’epoca di Internet come gigantesca fonoteca e videoteca c’è stato il boom dei canali televisivi tematici, come videomusic o M.T.V. Da quel momento in poi musica e immagini sono una cosa sola, nessun artista oggi si sognerebbe di fare un disco senza l'ausilio di un video-clip, questo perché una canzone abbinata a una piccola storia acquista una carica comunicativa travolgente , gli esempi più eclatanti sono i concerti degli artisti rock, che uniscono musica e coreografie in modo da catturare il pubblico senza lasciarlo respirare neppure per un attimo.