A cura di FataCarabina
Pubblicato il 09/09/2000
"la strada č la mia vita, camminare correre, cadere rialzarsi, conoscere perdersi, poco conta la velocitā dal viaggio, importa solo portarsi dentro qualcosa e aver lasciato un piccolo segno del proprio passaggio."
Ho finito di leggere il libro di Piero Pelų (con Massimo Cotto) alle quattro questa notte ed immediatamente ho pensato: E' LA CANZONE PIU' LUNGA CHE ABBIA MAI SENTITO...dopo un pō ci ho riflettuto...no, E' IL FILM PIU' LUNGO CHE ABBIA MAI VISTO.
Non era vero, ma sicuramente se questo libro fosse un film, la colonna sonora sarebbe azzeccatissima (pensate:regia, sceneggiatura, ambientazione, personaggio princiapale, colonna sonora, tutto in mano alla stessa persona).
Piero ci accompagna tra le pieghe della sua vita: tra adolescenza, ribellione, alcool, droghe, donne, amici perduti e ritrovati....musica. Quella musica che esplode dalle sensazioni forti, dalle vibrazioni che il mondo ti trasmette quotidianamente, dalla sofferenza e triste gioia di vivere
se questi primi 38 anni della sua vita sono stati un film, sicuramente la colonna sonora era composta dai Litfiba, con le loro contraddizioni, le loro soddisfazioni e le loro storie da raccontarci.
Il finale, al suono di "nč buoni nč cattivi" sembra lacsiare aperta, come nella migliore tradizione hollywoodiana, la porta a PERFETTO DIFETTOSO 2 (la vendetta!!!), a cui auguro di avere una colonna sonora altrettanto coinvolgente.
Per la cronaca, il brano che ha fatto da colonna sonora alla scrittura di questo intervento č "bomba boomerang"...spelndido!
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