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ZORA LA VAMPIRA - LA COLONNA SONORA ORIGINALE

A cura di FataCarabina

Pubblicato il 05/01/2002

Antonio e Marco Manetti hanno scelto per la colonna sonora del loro film 20 brani che ben sintetizzano il loro background musicale: hip hop innanzitutto, che qui è rappresentato in modo quasi ecumenico, riuscendo a far convivere artisti dalle estrazioni più diverse e che in alcuni casi mai si erano incontrati fra le tracce dello stesso cd, e poi ragga, reggae, funk, r&b.

foto intervento Spiccano tra gli altri Sottotono, Neffa, Frankie Hi Nrg e Piotta, cioè i bestseller della musica con la doppia h, presenti nella compilation con i primi inediti da parecchio tempo a questa parte. Nel caso di Sottotono e Neffa, tra l'altro, i due brani anticipano i nuovi album in uscita all'inizio del 2001.

La scena hip hop romana, senza dubbio la più vitale del momento, è tutta rappresentata, nel disco come nel film, a testimoniare il rapporto organico e consolidato con i Manetti Bros. che ormai da anni (e spesso con i mezzi limitatissimi delle autoproduzioni) mettono il loro talento e la loro professionalità a disposizione di artisti che essi stimano e che mai potrebbero permettersi un videoclip di livello "broadcasting": da "Cor Veleno" ad "Assalti Frontali" (3 video) a "Joe Cassano", "La Comitiva", "Flaminio Maphia" (3 video), "DJ Enzo", per citarne alcuni.
Per inciso la filmografia musicale dei Manetti Bros. è decisamente fra le più ricche tra i registi della loro generazione e include video per il Piotta (3), Alex Britti (3), ma persino Mariella Nava, Mietta, Ragazzi italiani e altri esponenti della canzone italiana più tradizionale.
Ecco dunque tre pezzi dei Profondo Rosso, aka Chef Ragoo e G-Max su basi di Squarta, già protagonisti dell'epica battaglia contro i vampiri intorno a cui si snoda la trama del film. E poi DJ Gruff, DJ Enzo, Dre Love, Cor Veleno, Rude, Turi, I.H.C. aka David Nerattini, in una splendida cover strumentale di "Pusherman" di Curtis Mayfield

Oltre a ciò:
President Arpi di One Love Hi Powa, cioè uno dei gruppi storici del reggae italiano, con una languida ballata già diventata culto nell'entourage del film; SoVibes, altro marchio reggae dietro cui si cela Marco Forieri, sax dei Pitura Freska; Brusco, giovane e talentoso toaster romano che performa su una trascinante base di Fish dei Sottotono; Fish fornisce i suoi beats magistrali anche a Cianuro, alias underground del suo socio Tormento e personaggio del film.
Una nota a parte va riservata a un singolare quanto prezioso ritorno: James Senese e Napoli Centrale che sorprenderanno molti con un'energia decisamente travolgente a testimoniare che il funk accomuna e unisce chi lo possiede e lo ama, al di là delle generazioni, della lingua e degli stili.

E di funk in questo disco e in questo film ce n'è veramente parecchio, anzi quello della musica è uno degli aspetti che certamente più colpiranno lo spettatore e che è rarissimo ritrovare in una produzione italiana, mentre è assolutamente fondamentale in molti film americani.
Ci voleva una sensibilità e una passione speciale, come quella dei Manetti Bros. per la black music, per raccogliere questa sfida. Speriamo che altri abbiano il coraggio di seguire la stessa strada, per quanto certamente più costosa e complessa: sia il buon cinema che la buona musica avranno di che giovarsene.

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