A cura di FataCarabina
Pubblicato il 19/04/2002
Giovanni Venosta / VIRGIN
La colonna sonora del film di Silvio Soldini resta come uno dei momenti migliori di una pellicola interessante, ma mal sviluppata.
Ad un ascolto ripetuto le sonorità della partitura orchestrale composta dal musicista udinese diventano una sorta di percorso psicologico all’interno dell’anima in apparenza impenetrabile di Tobias, l’immigrato ceco in Svizzera protagonista del film di Soldini.
L’impasto sonoro di Brucio nel vento è molto interessante e – quello che colpisce – è l’imprevedibile riuscita dell’amalgama emotivo musicale con i brani non originali presenti in questo disco come Plus je t’embarasse di Blossom Diarie.
Un Cd di elevatissima qualità che rischia di essere la cosa migliore del film italiano più atteso del momento.