A cura di FataCarabina
Pubblicato il 12/06/2003
Il giornalino di Gian Burrasca, scritto da Luigi Bertelli detto Vamba, "risale" al lontano 1920, ed offre uno spaccato di vita del primo decennio del XX secolo in Italia.
Si inizia nel '26, data di nascita, per fare una prima sosta nel 1948, quando el mulo Ferucio lancia la collana di dischi Gianburrasca, e si arriva al '64, l'anno del mitico sceneggiato televisivo diretto da Lina Wertmüller, che fece conoscere al grande pubblico una Rita Pavone appena diciassettenne.
E finalmente sentiamo anche la voce del grande Teddy Reno, sempre calda e piacevole da ascoltare. Intona la memorabile melodia di "Viva la pappa...", che porta la firma di un altro nome grandissimo della musica italiana, Nino Rota.
Se nel romanzo “Il Giornalino di Gian Burrasca” l’indice era rivolto contro il conformismo dell’educazione borghese del primo Novecento, la versione televisiva puntò invece sugli aspetti più eversivi del protagonista: un successo strepitoso, tanto che la già citata “Viva la pappa col pomodoro” rimase in classifica per 15 settimane.