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Able Tasmans

A cura di FataCarabina

Pubblicato il 02/04/2004

Il "pop da camera" degli Able Tasmans va annoverato fra gli esperimenti piu` promettenti del "lo-fi pop" neozelandese.

foto intervento

Quando il gruppo, capitanato da Graeme Humphreys, esordi` nel 1985, con l'EP The Tired Sun, sembrava si trattasse semplicemente di un ennesimo gruppo d i folk-pop amatoriale della New Zealand.

Al primo album, A Cuppa Tea And A Lie Down (Flying Nun, 1987), parteciparono ben ventitre musicisti. Accanto a canzoncine tipicamente neozelandesi come Sour Queen e Virtues Asunder, spiccano i brani strumentali, arrangiati come se fossero dei pezzi di musica classica (Rainbow) o come se fossero delle novelty di Todd Rundgren (A New Sheriff, The Evil Barbeque).

Il progressivo perfezionamento degli arrangiamenti porto` il gruppo alle composizioni da camera degli album Hey Spinner (Flying Nun, 1990) e Somebody Ate My Planet (Flying Nun, 1992), sui quali brillano l'ingegno compositivo del leader e l'organo di Leslie Jonkers. L'apice venne forse raggiunto sull'EP Shape Of Dolls (Flying Nun, 1993), mentre l'ultimo album, Store In A Cold Place (Flying Nun, 1996), ricco di brani strumentali, fu forse troppo sperimentale (Parallax, Orenthal's Face). Dog Whelk, Mary TYler Moore e Klingon National Anthem sono una piu` imprevedibile dell'altra. La formazione classica era completata da Peter Keen al canto, Ron Young al sintetizzatore, Craig Mason alla batteria e Jane Dodd al basso (ex Verlaines).

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