Un manipolo di soldati italiani ha l’ordine di presidiare un’isola greca, apparentemente deserta. C’è il tenente Montini col suo attendente Farina, ci sono il sergente Lo Russo (Abatantuono), il marconista Colasanti e Strazzabosco, legatissimo a una mula. I soldati si trascinano nell’ozio finché ricompaiono gli abitanti, tutti vecchi e donne.
C’è anche la bella prostituta Vassilissa che fa l’amore con tutti ma ama soltanto il timido Farina. Nel frattempo qualcuno ha rotto la radio, così l’isolamento è totale. Ecco che atterra un ricognitore in avaria e il pilota informa il gruppo che Mussolini è caduto e che gli alleati adesso sono gli americani, cioè i nemici di prima.
Tutti, meno Farina, che sposa Vassilissa, tornano a casa malvolentieri. Un buon film, un passo avanti nello stile di Salvatores che ormai ha raggiunto un suo riconoscibile gergo artistico, cosa davvero inusuale per un regista italiano. Mediterraneo ha addirittura ottenuto l’Oscar quale miglior film straniero.

Le musiche del film sono de l’Ensemble Micrologus, Fondato nel 1984, l’Ensemble Micrologus ha presentato le sue ricerche in Italia e all’estero (Giappone, Francia, Germania, Spagna, Svizzera, Ungheria, Repubblica Ceca, Austria) registrando per varie emittenti radiofoniche e televisive europee e giapponesi. Il gruppo ha realizzato diverse opere discografiche, ottenendo importanti riconoscmenti e premi internazionali.
FataCarabina









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