A cura di FataCarabina
Pubblicato il 10/06/2004
Dal genio di Alan Ball, già Premio Oscar per American Beauty, arriva la comedy più black della televisione.
E dal film di culto del 1999, il telefilm deluxe mutua i tratti da black comedy amplificandoli all'ennesima potenza lungo una saga familiare che analizza la vita attraverso la sua negazione: la morte. Con la sua esorcizzazione, con il suo averci a che fare ogni giorno all'interno di un'agenzia di pompe funebri, con la sua spinta aggregante per una famiglia che più disgregata non si può, il trapasso (degli altri) diventa il collante, la fuga, l'ultima meta.
Le vicende sono quelle di una singolare famiglia americana, che opera privatamente nel settore delle onoranze funebri in quel di Los Angeles. Il patriarca-fondatore della famiglia-impresa Nathaniel non è più in vita, eccezion fatta che per i ricordi e i flash back dei suoi familiari, che portano avanti l'azienda: la moglie Ruth, i figli Nate e David, la figlia Claire, tutti alle prese con la routine e le particolarità dell'impresa familiare. Quello che emerge dalla serie è la vita, a volte strana, di una famiglia americana unita e risoluta.
La colonna sonora varia da Mozart a Puccini, da Gloria Gaynor a Cher, da Bing Crosby a Dean Martin, dai Dandy Warhols ai Black Rebel Motorcycle Club, da Vivaldi a Schubert passando da "Shake your booty" dei KC and the Sunshine Band.
Il tema musicale è composto da Thomas Newman ed orchestrato da Steven Cahill.
Pur essendo ambientata a Los Angeles, la serie è stata girata anche a Seattle e a Long Beach (California).
Tra i premi vinti dal serial: 7 Emmy Awards, 2 Golden Globes, 3 Artios, un Art Directors Guild, un DGA Award, un Peabody Award, un TCA (Television Critics Award), un GLAAD (Gay&Lesbian Alliance Against Defamation) Award e, in Inghilterra, un British Comedy Award.