Il ricorso presentato dai quattro cantanti in concorso Gigi D’Alessio, Paolo Meneguzzi, Marina Rey e Anna Tatangelo è stato rigettato dal presidente Maria Rosaria Rizzo della prima Sezione del Tribunale civile che non ha accolto l’istanza degli artisti che lamentavano una “violazione del diritto al nome, alla identità personale, all’immagine e notorietà”.
Il ricorso presentato dagli avvocati Pierluigi De Palma e Lorenzo Attolico chiedeva un provvedimento d’urgenza a scapito del ministero dell’Economia e Finanze, Amministrazione autonoma Monopoli di Stato, Lottomatica, Snai e Sisal. Il nodo della vicenda erano le scommesse che erano iniziate sui cantanti.Anche grazie ad alcuni siti on line era possibile seguire a quanto venivano “dati” gli artisti. Tanto che più di uno aveva protestato alla presentazione della manifestazione canora dicendo di sentirsi trattato come “un cavallo”.
La querelle vedeva contrapposti in realtà da una parte le associazioni musicali Fimi - Federazione dell’industria musicale italiana e Afi - Associazione dei fonografici italiani e dall’altra i gestori della nuova schedina “Big show Sanremo 2005″. L’avvocato De Palma spiega dopo aver avuto notizia che “questa battaglia è persa”: “Questo è solo il primo step, il giudice non ha voluto applicare il provvedimento d’urgenza che gli chiedevamo, ma troveremo il modo di proteggere l’onorabilità dei cantanti”.
Le prime scommesse su eventi non sportivi sono iniziate il 12 febbraio allorquando si era reso possibile scommettere a quota fissa su chi vincesse gli Oscar del cinema.
FataCarabina









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