Morto Bracardi, pianista del 'Costanzo Show'
Era l’uomo con il frac bianco che ha accompagnato Maurizio Costanzo al ‘Costanzo Show’ per tanti anni. Spentosi il ‘Costanzo show’, si è spenta ora anche la fiammella di Bracardi.
Si è spento il 27 febbraio in una clinica romana Franco Bracardi, il pianista storico del 'Maurizio Costanzo Show'.
Romano, uomo di spettacolo, pur non avendo la stessa verve e l’impeto del fratello Giorgio (Scarpantibus, Max Vinella, il fascista Catenacci…), Franco Bracardi aveva lanciato già alla fine degli anni ‘60 un curioso e simpatico personaggio radiofonico, Solforio, che offriva agli ascoltatori della radio i prodotti più improponibili e strampalati (celebre l'incredibile 'supposta a tre punte'), contenuti in “il pacco dell’operaio, il pacco del lavoratore”. Nell’offerta Bracardi partiva sempre da 10.000 lire ma i suoi interlocutori riuscivano comunque a fargli abbassare il prezzo a 1.000 lire. A quel punto però, per motivi misteriosi (era ovviamente una gag, il classico ‘tormentone’), Solforio tornava alla richiesta iniziale di 10.000 lire.
Discreto musicista, Franco Bracardi si era dato anche al cinema con parti comiche in “Il lumacone” di Paolo Cavara negli anni ’80, nel celebre (per l’epoca) “W la foca” di Nando Cicero e anche in “Vieni avanti cretino!” di Luciano Salce. Ha però avuto la sua vera piccola grande fetta di successo proprio grazie al “Maurizio Costanzo Show”, al quale partecipò come musicista già dai primi anni.
''E' stato un grande compagno di avventure che ha vissuto con me questa vicenda 'storica' del 'Costanzo Show'''. Ricorda commosso Maurizio Costanzo. ''Franco era straordinario -racconta Costanzo- con questa sua presenza non ingombrante ma sempre attenta, con questa sua sottolineatura ammiccante. Per me è un pezzo vero di vita, abbiamo iniziato assieme dalla prima puntata''.
Il conduttore televisivo era al corrente che l'attore era malato ma afferma: ''Ho sempre pensato che ce l'avrebbe fatta''. ''La sigla del 'Costanzo show era sua e l'ho mantenuta anche nel 'Diario' che faccio tutte le mattine'', conclude Costanzo.