A cura di FataCarabina
Pubblicato il 19/04/2005
Invece di accompagnare i titoli di apertura de Lamerica con parte della musica che sentiremo nel film, Amelio ci fa vedere (e sentire) un vecchio filmato Luce in bianco e nero che parla dell'annessione dell'Albania alla corona italiana nel tono trionfalistico tanto caro ai cinegiornali del Regime.
Invece di accompagnare i titoli di apertura de Lamerica con parte della musica che sentiremo nel film, Amelio ci fa vedere (e sentire) un vecchio filmato Luce in bianco e nero che parla dell'annessione dell'Albania alla corona italiana nel tono trionfalistico tanto caro ai cinegiornali del Regime: «Per Lamerica mi è sembrato importante far vedere [.] le immagini della prima invasione dell'Italia all'Albania - per seconda invasione intendo quella avvenuta nei primi anni Novanta con le nostre televisioni -. Queste immagini sono tratte da cinegiornali Luce che ho trovato nella Alba Film, la "Cinecittà" di Tirana; sono immagini agghiaccianti, di una violenza fortissima. Sento che c'è una cattiveria nell'atteggiamento di questo esercito che si pone come più forte, come quasi umanamente superiore a questi contadini che li salutano, che gli battono le mani. L'immagine del carro armato, dei soldati che scendono dalla nave è ancora più terribile vista oggi perché abbiamo visto un'altra nave, quella degli albanesi che arrivavano a Brindisi. Il film inizia su un porto e qui il porto è lo stesso, quello di Durazzo, ed è bizzarra questa "somiglianza al contrario" tra i due sbarchi, lo sbarco sulle nostre coste e lo sbarco degli italiani sulle coste albanesi». Questa scelta per i titoli di testa è un prologo che ci informa sui precedenti dei rapporti tra le due nazioni: il modo in cui il sonoro del cinegiornale sfuma sulle voci degli albanesi che gridano «Italia Italia, tu sei il mondo» ci lascerebbe intendere che nulla è cambiato del tempo del filmato, ma uno sguardo alla folla disordinata che agita la scena della prima inquadratura già ci fa intuire che si tratta di qualcosa di diverso.