A cura di FataCarabina
Pubblicato il 07/06/2005
Il 12 e 13 giugno, in clima balneare e nel silenzio dei media, si voterà sulla Procreazione Medicalmente Assistita, materia regolata dalla pessima legge 40
Il 12 e 13 giugno, in clima balneare e nel silenzio dei media, si voterà sulla Procreazione Medicalmente Assistita, materia regolata dalla pessima legge 40, che impedisce la ricerca sulle cellule staminali embrionali, obbliga le donne che ricorrono alla PMA a procedure dannose per la salute, spiana la strada alla revisione della legge sull’aborto, impedisce alle coppie sterili la fecondazione eterologa...
Il referendum che proponeva l’abrogazione totale è stato bocciato; con i 4 referendum per l’abrogazione parziale si tenta di limitare i danni di questo cocktail di integralismo religioso, oscurantismo, paternalismo e misoginia. Anche molte realtà di movimento hanno deciso di mobilitarsi per raggiungere il quorum e non ripetere il buco nell’acqua (di mare) dell’articolo 18. A Bologna, ad esempio, il 27 maggio lo stabile dismesso che ospitava il reparto di maternità, uno dei simboli dello smantellamento dei consultori bolognesi, è stato occupato.