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Gennaro Cosmo Parlato, interprete versatile, raffinato e dalle particolarissime doti vocali, porta in scena uno spettacolo teatral-musicale con il meglio e il peggio della canzonetta italiana degli anni ’80 – il tanto di moda decennio dell’edonismo reaganiano e dello yuppismo rampante -, non senza prima aver operato un abile numero di illusionismo: è così che “Donatella” di Donatella Rettore si trasforma in un sirtaki, “A Lei” di Anna Oxa in un brano country, “Comprami” di Viola Valentino in un notturno à la Chopin, “Non voglio mica la luna” di Fiordaliso in un irresistibile tango
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A supporto della istrionica interpretazione dell’artista, sul palcoscenico trovano posto due cori: un compassato e serissimo trio di cantanti lirici (due baritoni e un tenore) e un più sfacciato e variopinto trio di drag-queen, dalle sorprendenti voci armonizzate in falsetto.
Accompagna l’ensemble vocale un quartetto di ottimi musicisti (un pianista, un chitarrista acustico, un percussionista e un polistrumentista)
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FataCarabina









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