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Ennio Morricone - La leggenda del pianista sull'oceano

A cura di FataCarabina

Pubblicato il 18/02/2007

Titolo La leggenda del pianista sull'oceano Compositore Ennio Morricone Etichetta Sony Classical Prezzo di listino € 20,40

foto intervento Danny Boodman, un macchinista nero del transatlantico Virginian, trova un neonato abbandonato in una cassetta di limoni nella prima classe della nave. Gli dà come nome il proprio, Danny Boodman, aggiungendovi la dicitura presente sulla cassetta in cui lo ha trovato ("T.D. Lemon") ed il secolo dell'anno in cui è nato ("Novecento"): Danny Boodman T.D. Lemon Novecento. Decide di allevarlo in segreto, per impedire che possano portarglielo via. Il bambino vive così i primissimi anni della sua infanzia nella sala macchine del piroscafo, salvo poi uscirne conoscendo e conquistandosi la simpatia dei restanti membri dell'equipaggio. In seguito alla morte accidentale del padre adottivo, il fanciullo riesce a sottrarsi ai poliziotti che, dietro ordine del capitano, dovevano prelevarlo e consegnarlo presso un orfanotrofio; scompare per giorni interi, ma infine, con somma sorpresa di tutti, si fa ritrovare una notte in prima classe mentre suona il pianoforte con eccezionale bravura. Col passare degli anni diventa il pianista della nave, suonando per i passeggeri durante le serate e per conto proprio, in terza classe, con un altro pianoforte. Molti anni dopo, senza essere nel frattempo mai sceso dal transatlantico, conosce Max Tooney, un trombettista con il quale suonerà per molti anni e stringerà una solida amicizia. La notizia della sua bravura come improvvisatore ed esecutore si diffonde, al punto di condurre da lui un altro pianista, il famoso Ferdinand "Jelly Roll" Morton, che lo sfiderà in un duello a ritmo di ragtime all'ultima nota. Novecento non cede alle ripetute esortazioni dell'amico a scendere dalla nave ed andare incontro alla fama ed al successo, e resta a bordo anche quando Max lo lascia, all'alba della Seconda Guerra Mondiale, per andare a cercare fortuna altrove. Diversi anni dopo, quando il transatlantico è in disarmo e ormai prossimo ad essere distrutto, Max vi ritrova l'amico, facendo un ultimo disperato tentativo per convincerlo a scendere dalla nave...

Le Vostre Opinioni

Cosa ne pensi...

Opinione postata il 2007-04-25 13:22:39
Non sono una crtitica di professione ma desidero lasciare un mio breve parere su uno dei pochi film che mi hanno colpito: Un grande capolavoro tratto da un piccolo ma emozionante libro. Ho letto il libro di Baricco che mi ha lasciato senza fiato (unico difetto è che si legge troppo in fretta) e successivamente ho visto anche il film. La musica è il vero protagonista del film; il jazz è una musica davvero speciale, difficile da scordare (se lo dico io è la verità..le mie preferenze musicali sono molto diverse, me devo dire che la colonna sonora è davvero memorabile). Il regista Tornatore, al contrario di altri registi, non ha stravolto la trama del monologo di Baricco (da cui è tratto il film come già sapiiamo) e questo è un punto a favore; unico neo del film la divagazione dal tema principale con l'episodio dell'amore mancato di Novecento, tutto sommato però questo arricchisce solo la storia senza rovinarla. Sia il libro che il film sono due opere davvero emozionanti..le consiglio a tutti..e se volete seguire un mio consiglio, rilassatevi e lasciatevi cullare dalle onde dell'oceano e dalle note profonde del pianoforte. Da una ragazza che ama scrivere(soprattutto recensioni di film e libri)e ancora di più sognare.
  • Oggetto: Lasciatevi cullare dalle onde del jazz - Utente : VERONICA'92
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