Che Master sceglieresti?
A cura di Marìca
Pubblicato il 13/04/2005
Avete deciso di (ri-)arredare casa e già non dormite più la notte pensando a quanto vi costerà l’architetto e la tappezzeria d’importazione alla quale proprio sembra non voler rinunciare vostra moglie o alle beghe che dovrete sbrigare con l’operaio che vi dirà che non ne capite nulla perché siete una donna ? Comunicate i vostri reciproci timori e pianificate i ruoli oltre alle esigenze prima di cominciare…
L’idea di ristrutturare casa, non sempre costituisce un momento felice della vita familiare. La casa, e non è certo un modo di dire, rappresenta il cuore di chi la abita. 
Se da un lato frasi del tipo “la donna è la regina della casa”, “si sente che manca una presenza femminile” e “sembra la casa di uno scapolo”, sono sicuramente generalizzanti e non rispondono alla realtà di ogni singolo caso è pur vero che per educazione da secoli siamo abituati all’idea che la cura della casa sia riservata alla donna, per natura più volta all’interiorità e quindi all’attenzione del particolare, mentre l’uomo vigile verso il mondo esterno è solitamente più pratico ed essenziale.
Noi crediamo tuttavia che il mondo sia bello proprio perché vario. Una casa sente, vive, respira e si modifica con il modificare della personalità dei suoi inquilini. La presenza e la partecipazione di tutti, se da un lato possono rendere il lavoro sicuramente più faticoso (è molto difficile far comprendere all’altro quello che esattamente abbiamo in mente) e “rubare” diverse ore del nostro tempo lavorativo e del poco tempo libero del quale siamo abituati a disporre, può costituire un pretesto di crescita della coppia e di tutta la famiglia.
Infatti, se è vero che delegare libera da molti impicci, proprio come avviene spesso nell’educazione dei figli, ci si ritrova a godere dei risultati ma :
1. La soddisfazione di quei risultati non sarà pienamente appagante perché non scaturita dalle nostre scelte;
2. E con chi ce la vogliamo prendere se poi l’altro non è riuscito ad interpretare bene i nostri pensieri ? Gli assenti hanno sempre torto ! ! !
E così finiamo per vivere in una casa che non ci rispecchia, semmai anche molto bella, ma che non sentiamo nostra.
Cosa cambiare in casa lo potete sapere certamente solo voi che ci abitate, noi vi possiamo consigliare solo tre piccoli suggerimenti per tentare di raggiungere l’obiettivo in armonia e non come un’impresa da maledire:

1. Create una lista. Ciascuno di voi segni su un foglio cosa desidera aggiungere o eliminare (ripostigli, librerie, divani, doppio servizio, etc.) e segnalate la priorità : vi serietà per chiarire a cosa veramente non vorreste rinunciare e soprattutto per evitare di riempire gli stessi 60 cm con la lavatrice, la cucina ed il fornello, e prendere in considerazione le esigenze dell’altro.

2. Riconoscetevi le reciproche competenze ed esigenze. Se per esempio generalmente gli uomini sono molto attenti ai consumi e alle accortezze per ridurli, è sicuramente giusto che lo facciano presente nel momento in cui si decide di riposizionare i termosifoni o il forno e il frigorifero, ma non ci si dimentichi anche che molto spesso l’essenzialità non corrisponde alla funzionalità (una lavatrice incastrata in un angolo difficile da raggiungere, occuperà poco spazio, ma affaticherà lo svolgimento quotidiano);
3. Chiaritevi le idee insieme : Generalmente le donne amano più degli uomini andare in giro per negozi e quindi l’idea di passare interi pomeriggi a entrare ed uscire dai diversi negozi non è sempre entusiasmante per tutti. In questo caso informatevi, e cercate gli indirizzi e le date delle esposizioni fieristiche generali e del settore. Questo permetterà alle signore di vagare con una certa disinvoltura lasciandosi guidare dai loro compagni. Più si osserva, più nascono le idee e se si osserva insieme è più facile scoprire e comprendere cosa ci piace veramente e soprattutto cosa piace all’altro.