
E’ proprio vero, come ha ribadito di recente l’astrologa russa in occasione della distruzione della cometa, non esiste nessun avvenimento in natura che non provochi conseguenze su tutti gli elementi.
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Per quanto l’essere umano tenti di presentarsi come un essere “altamente evoluto” e superiore a qualsiasi altra specie, in realtà era, è e sempre resterà un minuscolo essere difronte a tutto l’universo e come tale volente o nolente si ritrova a subire in qualche modo delle influenze di tutto quello che lo circonda.
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L’estate, per esempio provoca dei cambiamenti sconvolgenti in tutti noi, forse più evidenti nei giovani e nei più piccoli, ma dai quali proprio tutti non ne siamo esenti.
A cominciare dalle belle giornate di sole che ci portano ad essere più naturamente disposti al sorriso e quindi a mostrarci anche automaticamente più disponibili. Per non parlare, poi, della necessità di lasciare i nostri abiti pesanti e quindi, come se ci togliessimo finalmente la corazza che abbiamo mantenuto durante tutto l’inverno, finalmente ci rendiamo più raggiungibili e penetrabili anche agli altri.
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Non è certo, però il periodo più facile, per chi non si accetta completamente (e chi lo fa in eraltà?). Ci mostriamo maggiormente per “quello che siamo” e la corsa alle diete e alle sedute di massaggi ci danno solo un dato orientativo della percentuale di inaccettabilità che nutrimonbsp;giorno dopo giorno dentro di noi.
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Anche per i più giovani, specie se non si sono ancora avvicinati alle prime avventure sentimentali e alle conseguenti prime delusioni, questo può risultare un periodo al quanto faticoso.
Per quanto una storia possa essere piacevole e gratificante arriva sempre un momento in cui si deve fare i conti con un “rifiuto”.
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In questo caso, è indispensabile fare ricorso a quel nostro istinto naturale che spesso tramortiamo sotto i nostri infiniti pensieri esasperatamente razionali. Non si tratta dell’”istinto animalesco”, ma di quell’istinto che ci porta ad agire con il buon senso della preservazione, di quello che viene chiamata anche coscienza o saggezza.
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Bloccare i nostri desideri non è salutare, così come assecondarli indiscriminatamente sotto la scusa che “la natura deve seguite il proprio corso”. In realtà noi abbiamo sempre la possibilità di ridimensionare le nostre azioni e di evitare quelle che sappiamo si rivelerebbero nocive.
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Se questonbsp;istinto ci sembra di averlo perso, facciamo ricorso ai giovani, osserrviamoli, senza invadere la loro privacy. Questo può essere un modo per star loro vicino e per imparare qualche lezione che abbiamo perso lungo il percorso della nostra crescita.
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Infatti, se non si sento oppressi dai nostri sguardi e sopratutto dainbsp;nostri giudizi da adulti” saranno loro a venirci a chiedere aiuto e se qualcuno di noi avesse la fortuna di trovarsi faccia a faccia con un/a ragazza che chiede che gli tendiamo la mano, cerchiamo di noi tendergliela dall’atro. Non cominciamo con le storie dei nostri tempi e di quando eravamo giovani noi. Non è questo che gli serve! Non ridicolizziamo i loro problemi dicendogli che tra qualche tempo non ci penseranno più perché ora ci pensano e comenbsp;!nbsp;!nbsp;!nbsp;!
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Cerchiamo solo di ricordarci come ci sentivamo noi, quando eravamo noi nella loro condizione e di quello che veramente avremmo voluto ricevere dall’adulto di turno. Se date, veramente e disinteressatamente non potete neanche immaginare quale ricchezza vi ritornerà indietro. In realtà sarà chi vi ha chiesto aiuto ad avervi aiutato.
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E chissà allora che non riusciamo a rimarginare i dolori nascosti in fondo ai nostri cuori e a renderci veramente disponibili a nuove storie e a nuove amicizie col cuore finalmente ripulito da ataviche vendette.
Ben venuta bella stagione!!!
Marìca









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