
Da maggio scorsonbsp;il Parlamento sta studiando ed esaminando il disegno di legge per la modifica della disciplina del Condominio.
Si riuscirà, finalmente, ad aggiornare tale normativa per renderla più idonea alle esigenze della vita attuale ?
Quali sono le principali modifiche che si vogliono apportare alle norme vigenti ?
Sembra chenbsp;le variazioni più importanti che si vogliono proporre ed introdurrenbsp;sono :
1) Maggioranze assembleari ridotte ad un terzo, dei presenti e dei millesimi, per rendere più snelle alcune decisioninbsp;tipo quella di modificare la destinazione d’uso delle parti comuni e quella di interventi edilizi sul fabbricatro;
2) Consentire ai condomini di esprimere il proprio voto anche fuori dell’Assemblea, comunicandolo per iscritto all’amministratore, nei 60 giorni successivi alla delibera;
3) Maggioranza dei presenti in assemblea più maggioranza dei millesimi (più di 500/1000), così come previsto dal 2° comma dell’art. 1136 C.C., per delibere concernenti gli interventi speciali, tipo eliminazione barriere architettoniche,nbsp;risparmio energetico, installare parabole, ecc.;
4)nbsp;Rafforzare il ruolo dell’amministratore sopratutto quale persecutore dei condomìni morosi;
5) Confermare, invece, le maggioranze per gli interventi edilizi migliorativi (maggioranza dei presenti più 2/3 dei millesimi).
6) Tante altre modfiche che,nbsp;anche se non considerate di notevole importanza, sono sempre, a mio modesto parere,nbsp; necessarie pernbsp;riordinare l’ampia e complessa materia di che trasttasi.
L’auspicio è quello che non sinbsp;perda altro tempo rinviando il tutto alla prossima legislatura, così come più volte si è operato nel passato.nbsp;nbsp;nbsp;
nbsp;
Ciccio









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