che idea avete di queste nostre associazioni?
A cura di G.P.Vigo
Pubblicato il 19/04/2006
L’anno scorso avevamo dato notizia della costituzione del "centro rocchiano" italiano. Il comitato promotore ha praticamente concluso il suo iter: l’associazione e la consulta di studi che ne è emanazione, sono divenute realtà. L’obiettivo principale è la riscoperta dell’autentico San Rocco e l’animazione di tutte quelle realtà - Confraternite comprese, che sono parecchie - che hanno in questo santo il proprio riferimento. L’apposito, relativo sito Web permette immediata accessibilità e visibilità di questa “operazione” e della ricca documentazione che la accompagna.
L’Associazione San Rocco Italia è stata costituita nel mese di giugno 2005, punto di arrivo di un lungo lavoro di preparazione, che ha coinvolto persone ed enti presenti su tutto il territorio nazionale, peraltro con diramazioni anche oltre confine. Essa è infatti aggregata alla Association Internationale Saint Roch che ha sede proprio in Montpellier, e che costituisce la “casa madre” - per così dire - per tutti coloro che si interessano della straordinaria figura ed esempio di questo santo, non solo a livello europeo ma, appunto, internazionale. L'onore di essere stati pressoché subito ammessi a far parte di detta prestigiosa associazione di Montpellier è accresciuto dal fatto che il legame con l’Italia è particolarmente forte, tramite un reciproco progetto - italo-francese - multidisciplinare di collaborazione. In concreto si tratta di dare nuovo, adeguato risalto al culto più diffuso (a livello ecclesiale, quindi mondiale, non solo nazionale) per numero di chiese dedicate, per coinvolgimento di persone, Parrocchie, Comuni di cui è patrono, centri ed enti culturali e di servizio che operano per promuovere la loro presenza e servizio sul territorio, in tutto il mondo, nel nome e/o sotto la protezione di questo santo pellegrino dotato di un fondamentale carisma di guarigione che gli permise - nel Nome di Gesù Cristo - di operare guarigioni ed allontanare contagi ed epidemie, non solo quando Roch Delacroix (questi i suoi nome e cognome esatti) era in vita ma pure oggi, con un patrocinio molto sentito ed invocato.
Tra le molteplici finalità dell’Associazione, hanno quindi una speciale rilevanza gli sforzi circa gli studi storici, archivistici e documentali relativi a San Rocco, in modo tale da poter presentare al pubblico un prodotto di alto livello culturale che restituisca alla genuina e corretta devozione la figura e soprattutto il carisma di questo santo, su cui il tempo aveva lasciato accumulare una pàtina di leggenda e di devozionalismi non corretti né più opportuni o pastoralmente fruttuosi. In tal senso, l'Associazione San Rocco Italia ha costituito al proprio interno, come propria emanazione, il Comitato Internazionale Storico-Scientifico per gli Studi su San Rocco e
Convegni e pubblicazioni a parte, l’attività associativa ruota in modo principale attorno ad un ampio ed approfondito portale Internet (www.sanroccodimontpellier.it), che sarà progressivamente implementato anche in versione francese, tedesca, spagnola ed inglese. Fatto originale (ma non casuale!) è che questo sito è andato "on line" in data 20 gennaio 2006, ossia il giorno di San Sebastiano (che la liturgia associa a San Rocco nel patronato contro i morbi epidemici e contagiosi).
Per quel che riguarda gli aspetti confraternali che ci interessano, essi sono attuati in stretto contatto con la più importante e prestigiosa confraternita rocchiana del mondo, l'Arciconfraternita Scuola Grande di San Rocco di Venezia, che conserva le reliquie del corpo del nostro santo, sebbene la più importante e certificata di esse (il braccio) si conservi a Voghera … ma questo fa parte delle vicende che sono documentatamente sviscerate all’interno del sito di cui si tratta, a cui ovviamente si rinvia, all’interno del quale sono pure schematizzate le indicazioni per inquadrare ed attivare (o riattivare) una confraternita rocchiana … e non solo.