
Ci viene in mente un’idea, scriviamo la storia, stiliamo più o meno la sceneggiatura. Sì, più o meno, in fondo non dobbiamo presentarla ad alcun produttore o distributore, quindi l’organizzazione del film ce la facciamo da soli o con i nostri amici . e con i nostri pochi soldi a disposizione. Ci divertiamo a pensare ad una o due giornate da dedicare al nostro cortometraggio e condividerle con gli altri. Sono le giornate che in genere rafforzano delle amicizie o ne fanno nascere altre oppure . oppure le fanno morire. L’una e l’altra cosa dipendono dalla stessa causa: le tante ore offerte al corto per finirlo presto perché abbiamo comunque il nostro studio o il nostro lavoro, quindi una immersione totale nel contatto con l’altro (rafforzamento delle amicizie) e quindi stress da lavoro e scontentezze di chi “farebbe diversamente” sentendo il cortometraggio anche una propria creatura (la fine delle amicizie). In ogni caso rimane comunque una bellissima esperienza, nel bene e nel male, e soprattutto l’idea che sicuramente avremmo potuto far di meglio. Lo stile narrativo non ci convince appieno, la luce non rende bene l’idea, la camera usata non ha funzionato come avrebbe dovuto, il software di montaggio del nostro amico ha dei limiti. Per non parlare di questo che non ha reso bene il personaggio e di quello che non ha saputo fare le riprese. Ci siamo divertiti a lavorare tutti insieme, però proviamo a lanciare una proposta considerando che il problema budget esiste per la grandissima parte di chi vuole fare corti: pubblichiamo su queste pagine le nostre esperienze (non chiamiamolo curriculum), comunichiamo agli altri dove potremmo essere utili (nelle co-sceneggiature, sul set, in post-produzione, come attori) e mettiamoci a disposizione. Così da ricreare una troupe e un cast ai livelli che ci permettano una realizzazione del film sempre migliore.
1237









Anteprima del commento