Prenotazioni: voli, last-minute...Siti degli utenti: mare, montagna...Tutto Città: mappe stradaliLink consigliati: vacanze, alloggi...
Meteo: italia, week-end...Viabilità: bollettino del trafficoNewsGroup: scuba, cicloturismo...Social Network: amici per viaggiare
economia news e media viaggi informatica internet salute e benessere int rattenimento e spettacolo sport tempo libero istruzio ne e formazione arte cultura scienza

Costiera Sorrentina

Vico Equense (3)

A cura di ELISA

Pubblicato il 21/02/2001

Nel XIII secolo, col dominio angioino, Vico aumentò il suo benessere economico confermato dalla continua costruzione di ville, strade, di una cinta muraria e di un castello.

foto intervento Nel XIII secolo, col dominio angioino, Vico aumentò il suo benessere economico confermato dalla continua costruzione di ville, strade, di una cinta muraria e di un castello.

Nel 1271 Carlo I d’Angiò donò Vico e Sorrento con i suoi casali al primogenito Carlo che esonerò i vicani dal pagare tributi per due anni e, sotto questo sovrano, Vico divenne sede vescovile.

Nel 1456, sotto gli aragonesi subentrati agli angioini, con Alfonso d’Aragona detto il Magnanimo, a Vico venne notevolmente incrementata l’attività edilizia anche a seguito degli ingenti danni causati dalla guerra angioina-aragonese.

Nel 1461 divenne feudo di Giovanni Sanches.

Con Carlo V il feudo fu concesso a Guglielmo del Croi che lo vendette ai Carafa. Successivamente una illustre esponente di questa famiglia, Giovanna, lo vendette alla principessa Lucrezia Filomarino di Conca che lo donò al figlio Matteo di Capua per poi, nel 1620, tornare nuovamente in possesso dei Carafa per altri nove anni.

Nel 1629 il feudo fu venduto ad Ettore Ravaschieri, principe di Satriano, la cui famiglia ne mantenne il possesso fino al 1806.

Nel 1818, con la Restaurazione e il ritorno dei Borbone, Vico fu privata della sede vescovile passando nella Diocesi di Sorrento.

Alcune epidemie ed un terremoto sviluppatisi tra il 1837 ed il 1857, durante il regno di Ferdinando II, ne sconvolsero la tranquillità anche se la fiorente produzione del cantiere navale rimase attiva fino al 1870.

Vuoi essere aggiornato sulle novità della guida?

Feed RSS XML vostro feed RSS