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Costiera Sorrentina

Vico Equense (4)

A cura di ELISA

Pubblicato il 20/03/2001

Il monte Faito è la cima più alta dei Lattari, raggiunge infatti i 1100 metri d’altezza ed è ricco di vegetazione: dagli agrumeti ai boschi di alta montagna.

foto intervento Il monte Faito è la cima più alta dei Lattari, raggiunge infatti i 1100 metri d’altezza ed è ricco di vegetazione: dagli agrumeti ai boschi di alta montagna.
Si apprezza in pieno la sua bellezza salendo verso la cima, attraverso le frazioni di Vico Equense, dove si viene catapultati in un paesaggio sempre più vario.

Il primo dei tredici casali di Vico è Bonea che s’incontra uscendo dalla cittadina e salendo lungo la strada che porta al monte Faito. Essa nasce da tre antichi villaggi: Villazzano, Papacciola e Bonea stesso. Nella frazione sorge la piccola Chiesa della Madonna della Salute denominata anche delle Grazie e delle Noci. Di notevole importanza è anche la Chiesa di San Giovanni Evangelista nota per la presenza dell’interessante campanile.

La frazione di San Salvatore ha origine da diversi villaggi: uno greco, Crapolla, e uno romano, Avigliano, nella cui zona furono costruite la Badia di Crapolla (oggi non più esistente), la Chiesa di Santa Maria delle Grazie e la Parrocchiale di San Salvatore.

La frazione di Massaquano, il più antico casale di Vico Equense, deve il nome ad un gruppo di profughi equani sfuggiti alle persecuzioni dei Turchi nel IX secolo. In questo casale notevoli sono la Chiesa di San Giovanni Battista e la Cappella di Santa Lucia in cui è custodito un affresco raffigurante l’Assunzione della Vergine.

Nella frazione più elevata, Moiano, degna di considerazione è la Chiesa di San Renato.
La frazione di Santa Maria al Castello, invece, è legata alla Chiesa di Santa Maria al Castello il cui nome si deve ad un castello angioino non più esistente.

Tale frazione, così come quella di Ticciano, vanta antiche origini romane. Presso quest’ultima sorge la Chiesa di San Michele Arcangelo.

Infine troviamo la frazione più piccola, Preazzano, originariamente proseguimento di Ticciano, nel cui centro sorge la Parrocchiale di Sant’Andrea.

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