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A cura di ELISA
Pubblicato il 22/10/2001
Archeologia, turismo e cultura
Lungo la costa troviamo lo Stabilimento termale dello Scrajo dotato di una sorgente di acqua solfo-clorurata-sodica forte ed il Museo mineralogico campano in cui sono conservati minerali rarissimi nonché fossili e meteoriti custoditi in una sezione a se stante.
Risalente al 1966 è il famigerato Antiquarium equano che contiene reperti archeologici trovati nel territorio equano ed affidati all’Azienda di Soggiorno e Turismo che, con il ritrovamento di una Necropoli preromana, hanno consentito di ricostruire la storia degli insediamenti preromani a Vico. In seguito la necropoli è divenuta un borgo dei pescatori poi dotato di un importante cantiere navale oggi scomparso.
Anticamente a Vico Equense si svolgeva nella prima domenica di settembre una processione dedicata alla Madonna del Toro durante la quale veniva legato un toro bianco al carro sul quale era situata la statua della Madonna.
Durante la settimana santa si svolge a Seiano, ogni tre anni, una processione rievocante la storia legata al Giovedì e al Venerdì Santo.
Altrettanto fiorente è il turismo per la presenza di numerose insenature che offrono un approdo per la marina mentre la zona montana offre panorami straordinari ed una ricca vegetazione.
Le attività artigianali, grazie alla ricchezza dei pascoli, sono essenzialmente legate alla produzione di latticini.
Nell’area dei monti Lattari si produce il burrino, il caciocavallo, la provola affumicata, il provolone e la treccia oltre alla produzione dell’ottimo olio e vino. Notevole è anche la produzione del limoncello, un liquore preparato con gli agrumi.