
Biografia
Adolfo Cantin nasce a Verona nel 1947.
Nel 1968 si diploma all’Accademia di Belle Arti, Già nel 1967 ha iniziato a lavorare come aiuto scenografo, per il Teatro Lirico di Verona, per assumere nel 1986, l’incarico di Direttore di scenografia.
Nel frattempo ha operato nel settore della progettazione e della realizzazione scenografica per i più famosi teatri italiani:
La Scala di Milano, il Comunale di Firenze, il Regio di Torino, il Lirico di Roma, il S: Carlo di Napoli, il Comunale di Treviso, etc ect
Dal 1970 al 1987 lavora all’interno di laboratori scenografici privati, tra i quali Sormani, C.T.C., Arienese, collaborando con i più famosi e rappresentativi scenografi italiani.
Inoltre lavora per il cinema, Cinecittà, per la televisione privata locale e per la televisione nazionale, Rai.
Nel 1985 gli è assegnata la cattedra di Scenotecnica all’Accademia di Belle Arti “G: B. Cignaroli” di Verona.
Nel 1987 costituisce la Coop. ANTEPRIMA, laboratorio di progettazione e realizzazione di opere scenografiche, lavorando per il Teatro Lirico Arena di Verona e su commissioni private.
Nel 1991, dopo aver collaborato alla realizzazione del Parco di Divertimenti Eurodisney di Parigi, lavoro che gli consente di specializzarsi nella scultura a fresco di materiale cementizio, costituisce la società Ado & C., che in breve tempo diventa un’azienda leader nel settore della realizzazione di ambientazioni a tema per parchi divertimento, hotel, discoteche, acquari, zoo, etc etc.
Adolfo Cantin
La caratteristica del tuo carattere?
Tranquillo e tenace.
Il principale difetto?
Un interesse per il risultato finale più che per il risvolto economico, e ora finalmente ho incaricato una persona per perseguire questo scopo.
Il giorno più felice della tua vita?
Non c’è in me un ricordo particolare se non gli innumerevoli entusiasmi.
E quello più triste?
Il pensiero della morte, in quanto fine del mio mondo creativo e di tutto.
Il lavoro che ti ha più soddisfatto?
La Cascata realizzata al Parco Oltremare di Riccione.
Quello che ti ha più deluso?
Fino ad oggi, niente!
Cosa non cambieresti mai della tua carriera?
L’ostinazione di continuare a misurarmi con la natura.
La scelta che cambieresti se avessi la possibilità di tornare indietro?
Anche nelle cose negative riesco a vedere lo spunto positivo per cui non cambierei nulla di quello che ho fatto fin qui.
Hai un motto?
Più che un motto lo definirei un quesito:
Cosa sto facendo?
Perché?
E a cosa serve?
Come definisci il tuo lavoro?
Una felice conseguenza di tutto quello che ho fatto nella mia vita, curiosità e ricerca del bello.
Io osservo i cambiamenti naturali e cerco di riprodurli in tempi molto brevi.
elisa mazza








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