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Il Lessini Durello e la fiaccola delle Olimpiadi dei Formaggi

A cura di elisa mazza

Pubblicato il 31/08/2005

Proveniente dalla Svizzera e diretta a Verona, dove illuminerà dal 20 al 23 novembre prossimo la 4ª edizione di queste singolari competizioni lattiero casearie mondiali.

foto intervento Straordinaria giornata per l’edizione 2005 di Durello &Friends: il Durello
DOC ha accolto e accompagnato a Malga Lessinia, a oltre 1600 metri di
altitudine, la fiaccola delle Olimpiadi dei Formaggi di Montagna,
proveniente dalla Svizzera e diretta a Verona, dove illuminerà dal 20 al 23
novembre prossimo la 4ª edizione di queste singolari competizioni lattiero
casearie mondiali. E d’altra parte quale vino poteva costituire l’
abbinamento ideale, nello spirito ma anche al palato, per formaggi prodotti
con latte crudo munto a oltre 600 metri di altitudine, se non proprio il
Lessini Durello, uno dei pochi vini al mondo che dà il meglio di sé proprio
alle falde delle montagne e nell’alta collina che si stende tra le province
veronese e vicentina?
Di sicuro la risposta all’invito dei produttori riuniti nel Consorzio di
tutela e del Club dei giornalisti amici del Durello è stata corale e
partecipata, permettendo di cogliere al meglio una grande opportunità di
valorizzazione e conoscenza, anche dai risvolti internazionali, di un vino
che ha caratteristiche veramente uniche e che, specie nella sua versione
spumante, sia charmat sia metodo classico, sa offrire sensazioni e
soddisfazioni sempre inaspettate, tanto a chi lo conosce, quanto a coloro
che vi si accostano per la prima volta.
Anche in questa occasione il Durello ha saputo sottolineare lo stretto
legame con il territorio, la storia e la cultura dei luoghi dove viene
prodotto, presentandosi aaccanto all’altro grande figlio della Lessinia, il
formaggio Monte Veronese DOP, campione olimpico in molte categorie e pronto
alla sfida mondiale che vedrà a confronto, nel capoluogo scaligero, oltre
mille formaggi di 24 paesi di Africa, Asia ed Europa.
Nel corso della suggestiva cerimonia, i rappresentanti svizzeri hanno
consegnato la Fiaccola Olimpica nelle mani del vicepresidente della Regione
del Veneto Luca Zaia, che a sua volta l’ha affidata ad un tedoforo d’
eccezione, il veronese Carlo Piccoli, campione alle Paraolimpiadi di Atene
nel 2004.
Questa parentesi ufficiale e dai toni solenni non ha interferito coi
programmi originari di Durello &Friends e per molti aspetti li ha anzi
completati al meglio, lasciando spazio nel pomeriggio al confronto tra gli
spumanti realizzati con le cuvè elaborate nell’edizione 2002 dai giornalisti
e dai tecnici suddivisi in quattro diversi gruppi, utilizzando i diversi
Durelli frutto della zonazione ormai in via di completamento. Nell’assaggio
alla cieca è stata pure proposta la cuvé “assemblata” dagli stessi
produttori. La votazione finale ha consegnato la palma di migliore cuvè a
quella denominata Bain (“vino” in lingua cimbra), messa a punto due anni fa
dal gruppo presieduto dal giornalista Giuseppe Casagrande. Quella
considerata migliore nel 2002, prima della spumantizzazione, si è piazzata
al secondo posto, seguita dalla cuvé dei produttori. L’inconsueto concorso è
stato chiuso da una degustazione di Lessini Durello DOC nella giovane
tipologia passita.
L’appuntamento con la prossima edizione di Durello & Friends è già stata
fissato per la tarda estate del 2006 e vedrà protagonista accanto al vino la
pietra della Lessinia, elemento che caratterizza l’ambiente della zona e che
per le sue caratteristiche ha trovato nel corso dei secoli le più disparate
utilizzazioni: dai recinti ai tetti delle abitazioni.

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