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'Il povero ma bello che volle farsi attore”

A cura di elisa mazza

Pubblicato il 17/05/2007

Di Lodovico Gierut, Umberto Guidi e Anselmo Santucci (Bulzoni Editore, Roma 2007, Collana ‘Occhio quadrato’, diretta da Orio Caldiron)

foto intervento

Presentazione che si terrà sabato 19 maggio 2007 ad ore 12,00 presso la Sala Consiliare del Comune di Forte dei Marmi (Lucca), Palazzo Quartieri.
Saranno presenti gli autori.

“Renato Salvatori. Il povero ma bello che volle farsi attore”, di Lodovico Gierut, Umberto Guidi, Anselmo Santucci (Bulzoni Editore, Roma, Collana ‘Occhio quadrato’) è la prima monografia dedicata a Renato Salvatori (Seravezza 1934, Roma 1988), attore versiliese che ha attraversato trent’anni di cinema italiano.  Scoperto alla ‘Capannina’ di Forte dei Marmi nel 1951, Salvatori è stato dapprima il divo del neorealismo rosa (con la trilogia dei ‘Poveri ma belli’), per poi approdare al cinema d’autore (‘Rocco e i suoi fratelli’ di Visconti) e all’impegno civile e politico (‘Il sospetto’, ‘Queimada’). Sono circa settanta i titoli da lui interpretati, che disegnano l’interessante spaccato di una stagione irripetibile del cinema.
Il volume (di oltre 250 pagine, illustrato e arricchito da molte interviste di personalità del cinema che hanno lavorato con Renato Salvatori), è diviso in due parti, in quanto il saggio “Renato Salvatori, un versiliese” – curato da Lodovico Gierut e da Anselmo Santucci – ricostruisce dettagliatamente, con numerose interviste sul campo, la vita di Giuseppe (Renato sul grande schermo) ed i rapporti con la terra versiliese ed in particolare con Forte dei Marmi, dove ha abitato a lungo.
Il saggio “Trent’anni di cinema” di Umberto Guidi, evidenzia il percorso professionale, dall’esordio in ‘Le ragazze di piazza di Spagna’ (1951 fino alla decisione presa nel 1981 di abbandonare le scene.
Completano il volume il contributo critico di Matilde Hochkofler sulla trilogia di ‘Poveri ma belli’ e le testimonianze di familiari e conoscenti stretti, dai figli Giulia e Nils, al fratello Elis...
Di rilievo pure la dettagliata filmografia, con citazione dei tanti registi con i quali Salvatori ha lavorato: Luciano Emmer, Mario Soldati, Anton Giulio Majano, Dino Risi, Luigi Comencini, Mario Monicelli, Luchino Visconti, Francesco Rosi, Vittorio De Sica, Elio Petri, Alberto Lattuada...
Curato editorialmente dal professor Orio Caldiron e realizzato col contributo del Comune di Forte dei Marmi, il libro ha avuto la collaborazione del Centro sperimentale di Cinematografia.
Lodovico Gierut, giornalista e critico d’arte, ha all’attivo numerose pubblicazioni ed è conosciuto quale uno dei maggiori esperti sull’attività artistica della Versilia, mentre il giornalista de “La Nazione” Umberto Guidi è autore di volumi inerenti la storia del cinema italiano. Anselmo Santucci, giornalista pubblicista, da anni si occupa di sport dilettantistico ed è appassionato di storia locale.

Info: Comune di Forte dei Marmi 0584786322


 

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