Home: titoli e mercati azionari... Mutui: servizio di ricerca gratuito... Siti degli utenti: Lavoro, Risorse... Link consigliati: finanza, banche...
Guide: trading, borsa... News: dal mondo economico... NewsGroup: analisi, banche... Finanza World: investitore intelligente...
economia news e media viaggi informatica internet salute e benessere int rattenimento e spettacolo sport tempo libero istruzio ne e formazione arte cultura scienza

Banche e lavoro

Perché i bancari scioperano il 7 gennaio

A cura di Ernesto Di Nisio

Pubblicato il 07/01/2002

Non solo problemi di changeover, ma rinnovo del contratto collettivo nazionale e criticità di importanza fondamentale.



Sciopero dei bancari per 24 ore, a sostegno del rinnovo del contratto, con l'opposizione compatta di tutti i sindacati all'Abi. Le motivazioni sono particolarmente rilevanti: in primo luogo, l'accusa principale rivolta all'associazione bancaria e' quella di non aver fatto abbastanza nell'affrontare il changeover. La conseguenza inevitabile e' quella di aver generato un superlavoro non retribuito e forti criticita' nella gestione dell'organizzazione. I banchieri, ovviamente, respingono le critiche, ma rimane l'elemento oggettivo dei maggiori carichi di lavoro. Proprio in questo campo, l'Abi e' quasi del tutto latitante, in particolare sulla risoluzione di alcune problematiche appena accennate in questi giorni, che deriveranno dall'introduzione dell'Euro e che avranno pesanti ricadute sui lavoratori: sicurezza, formazione, banconote false, maggiori carichi di lavoro per impiegati e quadri direttivi.

Altro punto fondamentale riguarda il rinnovo del CCNL: i salari dei bancari sono stati fortemente penalizzati dal divario tra inflazione reale e incrementi concordati per il biennio 2000/2001, ed è assolutamente necessario riallinearli per non perdere potere d'acquisto. Senza considerare, poi, che vanno definiti gli aumenti per i prossimi due anni. Su questo punto, le parti sono assolutamente distanti.

La piattaforma rivendicativa mira a risolvere alcune criticità del vecchio CCNL (prestazione lavorativa dei Quadri Direttivi, equità e trasparenza nei sistemi incentivanti aziendali, valutazione del personale, etc.) e di chiudere una serie di partite ancora aperte (azionariato dipendenti, previdenza, assistenza, promotori finanziari, agibilità sindacali, etc.). Si prevede, pertanto, un lungo periodo di mobilitazione della categoria.

Vuoi essere aggiornato sulle novità della guida?

Feed RSS XML vostro feed RSS