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A cura di Ernesto Di Nisio
Pubblicato il 30/08/2002
La numero uno tedesca nel comparto dei broker online dovrebbe rimanere autonoma. Ma non è esclusa una fusione con una concorrente.
Commerzbank AG esclude che nel futuro del suo broker online Comdirect ci sia la fusione con la società controllante, ma potrebbero esserci integrazioni future con qualche rivale.
In un'intervista al quotidiano Die Welt, un membro del cda, Martin Blessing, è stato particolarmente esplicito su questo punto. "Sarebbe un passo senza senso. Comdirect ci ha dato più di 500.000 clienti che prima non avevano un conto con Commerzbank. Perchè distruggere questo marchio?".
Il bilancio sostanzialmente in pareggio di Comdirect riduce le necessità di cambiamento di Comdirect: "la pressione è meno forte che sulle rivali. Tuttavia posso immaginare qualsiasi strategia pur di aumentarne la redditività".
Comdirect è la numero uno tedesca nel comparto dei broker online e come le concorrenti DAB e Consors è stata fortemente penalizzata dalla crisi dei mercati. Tutti e tre i gruppi sono quotati sul Neuer Markt.
Comdirect ha affrontato la crisi con un riassetto che ha portato, in primavera, alla cessione a ProCapital della divisione francese e alla chiusura della filiale italiana (che aveva avuto scarsissimo successo) ma, nonostante il miglioramento dei risultati, l'utile nel 2002 sembra molto lontano.
La controllante Commerzbank, d'altra parte, sta perseguendo una strategia di taglio dei costi che ha portato a numerose dismissioni: una delle più recenti, in Italia, è stata quella della divisione asset management locale che è passata agli australiani di AMP.