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A cura di Ernesto Di Nisio
Pubblicato il 07/03/2004
In vista del rinnovo del patto di sindacato della merchant bank di Piazzetta Cuccia, si muovono nuovi soggetti. Milano, Emilia Romagna ed Etruria in prima fila.
Cinque banche popolari sarebbero interessate ad entrare nel capitale di Mediobanca in vista del rinnovo del patto di sindacato. Dell'elenco farebbero parte, in primis, le popolari di Milano, Emilia Romagna e dell'Etruria, nonché la Popolare di Sondrio, che per bocca del presidente, Piero Melazzini, ha espresso apprezzamento per l'operazione: "Saremmo ben contenti di entrare nel capitale - ha affermato a margine dell'assemblea dei soci -, perché Gabriele Galateri è un amico e con Mediobanca, del resto, stiamo già lavorando".
Iniziativa, ha poi aggiunto Melazzini, che "ci piacerebbe fare nell'ambito di un gruppo di popolari, a meno che non venga creato un istituto apposito. In ogni caso se ne parlerà nelle sedi opportune". La sede più naturale potrebbe essere il consiglio direttivo di Assopopolari, l'associazione degli istituti della categoria guidata da Elio Faralli, presidente dell'Etruria.
A lanciare l'idea di una cordata di banche popolari quale nucleo stabile e strategico di Mediobanca era stato nei mesi scorsi il presidente di Bpm, Roberto Mazzotta. La stessa Popolare di Milano ha già stretto un'alleanza con Mediobanca nella società di leasing Selma Bipiemme, partecipata al 40% e controllata al 60% dalla stessa Mediobanca.