Banca Intesa ha acquistato il 75% meno una azione della banca russa Kmb per 90 milioni di dollari, una cifra che valorizza l’istituto per 120 milioni, 3,7 volte il valore di libro. In uscita, sulla mossa di Banca Intesa, gli altri azionisti di Kmb: Soros Devolpment Fund, la fondazione olandese Triodos Doen e la banca tedesca Deg a giudizio dei quali, l’inserimento della stessa Kmb nel portafoglio di un gruppo di respiro internazionale, permette di giudicare come raggiunto l’obiettivo di creare una banca a supporto dell’imprenditorialità in Russia, prima motivazione del loro investimento.
Intesa ha battuto la concorrente Deutsche Bank, che secondo il quotidiano Handelsblatt voleva una quota in Kmb per rafforzare le attività fuori Mosca. Puntava a Kmb anche la francese BNP Paribas.
Il perfezionamento dell’operazione è previsto in estate, dopo le autorizzazioni da parte delle autorità competenti. Ad acquisizione completata la banca assumerà la denominazione di Intesa Kmb.
Kmb Bank (Small Business Credit Bank) è la prima banca nella Federazione Russa nei prestiti e nel leasing alle piccole imprese. Tra i soci fondatori compare la BERS - Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo - che manterrà il 25% più un’azione del capitale dell’istituto. Intesa ha sottoscritto un accordo con Bers che prevede l’esercizio di un’opzione put/call a partire dal 2010.
A fine 2004, Kmb aveva un totale attivo di circa 334 milioni di dollari, impieghi per circa 242 milioni di dollari e un patrimonio netto intorno ai 32 milioni di dollari. L’utile netto è stato di circa 4 milioni di dollari.
Banca Intesa è già presente nella Federazione Russa con un ufficio di rappresentanza a Mosca e con ZAO Banca Intesa Mosca. L’acquisto di Kmb rafforza la la strategia di espansione nell’Europa dell’Est avviata da tempo dalla banca milanese e ancora lontana dal concludersi. L’istituto guidato da Giovanni Bazoli e Corrado Passera, infatti, oltre ad essere presente in Russia, in Ungheria con la Cib (Central European International Bank), in Croazia con la Pbz (Privredna Banka Zagreb) e in Slovacchia con la Vub (Vseobecna Uverova Banka) è investita dalle procedure di acquisto della serba Delta Banka e della bosniaca Abs Banka.
Ernesto Di Nisio









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