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CRISTALLI: UN MONDO DI LUCE

A cura di Anna Gentile

Pubblicato il 05/04/2003

Fin dai tempi più antichi l’uomo ha intrattenuto uno speciale rapporto con pietre e cristalli.
Tutte le culture hanno in qualche modo utilizzato questi elementi della natura: per produrre il fuoco, per costruire oggetti di uso quotidiano (punte di lancia o di frecce in ossidiana,) per erigere monumenti sacri (pensiamo ad esempio alle formazioni megalitiche di Stonehenge), per adornare templi, per creare gioielli e talismani o ancora per scopi divinatori e protettivi.


Successivamente, queste tradizioni e conoscenze hanno proseguito il loro cammino, attraverso i secoli fino a far nascere, nel Medioevo, la scienza dell’alchimia.
Con il passare del tempo, l’uomo ha scoperto anche le proprietà curative dei cristalli e con la sua intelligenza e creatività egli ha messo a punto differenti modalità di utilizzo a fini terapeutici: polverizzandoli e mescolandoli con oli essenziali per fare massaggi, portandoli al dito o al collo, ponendoli sul corpo del malato.
Numerose tracce storiche documentano questa storia davvero molto lunga.
In tempi più recenti, queste proprietà sono state riscoperte e rivalutate e diventa sempre più vasto l’interesse per l’argomento.
Si deve soprattutto a Katrina Raphaell, grande studiosa e insegnante di vari aspetti dell’arte della guarigione, l’aver riportato in giusta luce questi preziosi alleati. Katrina Raphaell è oggi considerata un’autorità nel campo ed i suoi libri costituiscono un patrimonio di informazioni, al quale chiunque si occupi di cristalli fa oggi riferimento.

Ma come possono i cristalli esserci d’aiuto? In fisica è orami noto da tempo che, nell’universo tutto è energia e che ogni cosa, oltre alla parte materiale visibile, possiede un proprio campo energetico (o elettromagnetico o bioplasmatico), comunemente denominato aura. Ogni cosa emana e riceve costantemente energia, interagendo con tutto ciò che la circonda.
Pietre e cristalli, allo stesso modo, assorbono ed emanano continuamente energia, nella costante ricerca di un perfetto equilibrio (effetto piezoelettrico). Ogni minerale possiede una sua specifica aura, attraverso la quale invia informazioni e, quindi, stimoli che raggiungono tutti i nostri corpi (fisico, mentale, emozionale). Queste informazioni variano in base alla struttura molecolare, alla composizione chimica ed energetica del cristallo.

I disagi psicologici e spirituali sono sempre più diffusi nell’epoca che stiamo vivendo: lo stile di vita frettoloso e stressante, gli eventi esterni (la guerra, la crisi economica, l’inquinamento ambientale) che incombono minacciosi, le difficoltà di comunicazione e di relazione, sono tra i tanti motivi che possono scatenare paure, angosce, depressioni e stati d’animo pesanti e difficili da gestire. Se non correttamente elaborate, queste difficoltà possono con il tempo radicarsi nel corpo e diventare malattie.
Non dimenticando che i cristalli non possono sostituire l’intervento medico, possiamo affiancarli alla terapia tradizionale per supportare il nostro processo di guarigione.
La medicina allopatica è orientata a risolvere il sintomo, senza occuparsi delle cause ed è quindi lasciato a noi stessi il compito di affrontare e sciogliere il disagio interiore. I cristalli ci possono aiutare a fare chiarezza sul senso della nostra malattia, a superare gli stati mentali che ci impediscono di procedere nella nostra crescita spirituale e ad accelerare i tempi di guarigione.
Ma senza pensare soltanto ai gravi disagi, possiamo utilizzare i cristalli nella nostra vita quotidiana per curare piccoli dolori, per dormire meglio, per meditare, per purificare gli ambienti, per proteggerci dalle onde emesse dagli apparecchi, per migliorare, insomma, la qualità della nostra vita.
Possiamo anche recarci da un terapeuta, per ricevere una sessione di riequilibrio energetico con i cristalli: sarà un’occasione per prenderci cura di noi stessi, per conoscerci meglio e per aumentare il nostro livello di consapevolezza.

I cristalli sono disponibili per chiunque desideri lavorare con loro. Affidiamoci al nostro intuito per scegliere i nostri cristalli: forse saremo attratti dalle loro forme oppure dal loro colore o dalla loro luce. Usiamoli con coscienza e sensibilità, facciamo esperienza! Lavorare con i cristalli, infatti, non significa averne una conoscenza teorica, ma sperimentarli direttamente, con rispetto e consapevolezza.
Rimaniamo semplicemente aperti e disponibili all’esperienza: i cristalli potranno diventare per noi meravigliosi strumenti terapeutici.

Elisabetta Lucchi

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