economia news e media viaggi informatica internet salute e benessere int rattenimento e spettacolo sport tempo libero istruzio ne e formazione arte cultura scienza

Pietre e Reiki

Reiki : una tecnica completa

A cura di Anna Gentile

Pubblicato il 15/04/2003

di Gisella Cannarsa

Il Reiki è una tecnica completa, un metodo per attingere Energia dal cosmo e canalizzarla propriamente. Non ha bisogno di potenziamento o correzioni: è la nostra mente a ritenere che occorra qualcosa “di più”, come quando si calca sull’acceleratore per correre in auto, o si aggiunge sale alla pietanza. Non sempre il “di più” equivale al “meglio”, perché le aspettative, le finalità, gli intenti che ci proponiamo considerano gli aspetti maggiormente egoistici del nostro bisogno che, in fin dei conti, si rivela essere un semplice desiderio, il più delle volte.

Allo stesso modo, quando lavoriamo con i cristalli, non occorre aggiungere nulla, in quanto essi sono energia pura, con la piacevole caratteristica di avere forme e colori, che permettono ai nostri sensi più comuni di vederla e toccarla.

Chi lavora con i cristalli, quindi, non deve per forza prendere il Reiki, né chi abbia Reiki deve necessariamente associare la cristalloterapia: la sinergia tra essi sia spontanea, naturale conseguenza di un percorso proprio.

Ma come unire le due pratiche, sfruttando le diverse caratteristiche?
Ogni procedimento inizia con la centratura sul Cuore, in modo da attivarvi come canali e poi….

o Per esempio purificate le pietre appena comprate: sappiamo che vi sono pietre che si rovinano, se toccate dall’acqua, altre che si disidratano se tenute nel sale. Ci sono nasi che mal sopportano i fumi dell’incenso, altri che non hanno tempo e modo per sfruttare le vibrazioni sonore delle campane (tibetane o di cristallo).
Ecco la soluzione: un trattamento Reiki alle pietre, per togliere loro l’energia che non servirà a noi, accumulata nel tempo, prima che i cristalli arrivassero nelle nostre mani.
Lo stesso trattamento possiamo farlo quando abbiamo usato molto una pietra (ad esempio la malachite, il crisoprasio, la rodocrosite) per un dolore, una ferita, ed essa ci appare scolorita, spenta, esausta.

Come fare: ponete la pietra (o più di esse) su un tavolo, magari su una pezza di cotone bianco e pulito, e indirizzate l’energia come fareste un trattamento di primo livello, senza però toccare le pietre (mani ad una distanza adatta ad irradiare tutte le pietre). 10/15 minuti sono sufficienti.
Se avete il secondo livello, potete usare il primo simbolo, dimezzando i tempi.

o Programmazione: un cristallo, abbiamo detto, è energia, che definiremo potenziale. Se desideriamo che lavori con noi, dobbiamo “istruire” questa energia, cioè definire il suo utilizzo.
E’ un passaggio importante, che serve alla nostra mente, prima di tutto, per consolidare un patto, un contratto, un impegno preciso, piuttosto che lasciarsi andare a disordinati viaggi che non portano da nessuna parte.
Con il secondo livello Reiki abbiamo la possibilità di “fissare” l’intenzione nel cristallo, affinché si attivi per aiutarci nell’intento espresso. Ci sono molti metodi per programmare una pietra, intendiamoci, e ognuno può accedere al suo: quello che propongo è un punto di partenza per quanti abbiano Reiki, o una tecnica energetica simile.

Come fare: non abbiate paura di spendere tempo per percepire di cosa avete bisogno in questo momento: chiarezza espressiva? Accettazione? Volontà per un proposito di impegno? Connessione ed integrazione delle energie?
Il cristallo che è entrato nella vostra vita – ora – attende che formuliate un intento di cooperazione, e se non avete individuato qualcosa di specifico, chiedete di aprirvi ad ogni possibilità che l’Universo vorrà regalarvi attraverso quel cristallo.
Quindi prendete il cristallo, poggiatelo su una superficie e ponetevi le mani sopra, a formare una bolla, ad una distanza di 15-20 cm. Visualizzate la pietra, un raggio (bianco, oro, …..) che parte dal terzo occhio ed entra in essa, ed un altro che parte dal vostro Cuore. Formulate l’intento di programmazione, breve e chiaro, ripetendolo tre volte, una per il vostro piano fisico, una per quello mentale ed una per quello spirituale.

o Trattamenti fisici su altre persone: alcuni cristalli si integrano bene nel trattamento, come il quarzo rosa, che può essere piazzato sotto il lettino, ma anche l’uvarovite; le bacchette di tormalina nera, da posizionare sulle gambe, nel senso della lunghezza; la malachite e la rodocrosite, da porre su quelle parti in cui vi siano dolori fisici o ferite.

o Autotrattamenti: è piacevole constatare gli effetti dell’accoppiata Reiki/Cristalli ponendo le pietre adatte sugli otto chakra, e due ematiti (una per ogni chakra del piede).

o Trattamenti a distanza: da soli o in gruppo, per trattare situazioni o individui, si può coinvolgere un cristallo trasmettitore (di quarzo ialino grezzo) a cui affidare l’intento energetico, collegandosi con la specifica faccia triangolare che lo caratterizza.

I link correlati all'argomento

Vuoi essere aggiornato sulle novità della guida?

Feed RSS XML vostro feed RSS