Di cosa vorresti parlassi di più?
A cura di Anna Gentile
Pubblicato il 25/08/2005
| Può essere utile al cristalloterapeuta essere anche counselor? E perchè chi si affida alla cristalloterapia
potrebbe interessarsi anche a sedute di counseling? La professione del Counselor (il termine è britannico corretto dovrebbe essere Caunsellor, e quindi counselling, ma gli americani, che hanno sviluppato la professione lo hanno trasformato in "Counselor", che è diventato di uso comune) può costituire il "comune denominatore" di tutte le "professioni di aiuto". Infatti questa è una professione che attraversa trasversalmente tutte le altre autenticandole come orientate alla promozione della persona e della comunità. Ritengo perciò utile offrire qualche chiarimento a chi non la conosce, ponendo a un esperto qualche domanda di base. |
Ho intervistato per voi Maria Antonietta Rossi dello staff della Guida di Supereva di Pedagogia e della Guida di Supereva di Psicologia Transpersonale nonchè recentemente collaboratrice del Centro Manipura. Cominciamo semplicemente con il chiarire chi è il Counselor? Il counselor è la persona che può facilitarci nello sviluppo e nella realizzazione delle nostre potenzialità. Il Consulente (consigliere) è un esperto in un ambito specifico e quale esperto può dare un proprio parere, un consiglio, una consulenza su di un quesito di ordine tecnico. Il Counselor ha quelle competenze relazionali e di comunicazione che gli permettono di comprendere l'altro e di promuoverne il benessere e la realizzazione. Il suo ruolo è educativo più che terapeutico, la sua finalità non è tanto la "guarigione" quanto lo sviluppo e la realizzazione del potenziale della persona, l'innalzamento della consapevolezza e della qualità della vita. Nel rispetto della complessità di ogni singolo individuo egli è interessato a comprendere i vissuti e i significati soggettivi dell'esistenza più che a oggettivare, attraverso interpretazioni e spiegazioni, gli eventi. Le persone che si rivolgono a lui sono coloro che sentono il bisogno di senso e che ricercano un miglioramento delle loro relazioni intrapersonali, interpersonali e transpersonali. |
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Esistono scuole di diverso indirizzo e orientamento:
counseling rogersiano, gestalt, filosofico, bioenergetico, per citarne alcune. Vi sono però delle caratteristiche comuni per tutti i counselor, tra queste la capacità di comprensione, quel saper cogliere dall'interno (en-pathos) in modo immediato e intuitivo i vissuti dell'altro fin dove questi sono afferrabili. Capacità che presuppone ascolto empatico e sospensione del giudizio. Altre caratteristiche del counselor sono la disponibilità e l'accettazione. Egli crede nel primato dell'intenzionalità, del potere personale, della creatività e dell'autorealizzazione, rispetta la libertà interiore, la spontaneità di espressione, il valore personale e l'unicità di ogni individuo. |
