Dio Signore del silenzio

La preghiera è il mezzo più spontaneo ed efficace a disposizione dell'uomo per rivolgersi a Dio.

“Pregare vuol dire innalzare la propria mente e il proprio cuore a Dio..”, scrive San Giovanni Bosco,
“vuol dire parlare con Lui con il nostro pensiero e con le nostre parole. Perciò, ogni pensiero a Dio, ogni sguardo, ogni parola rivolta a Lui con affetto, è pregare”.

Ma quanto è importante, oggi, la preghiera nella nostra società che sembra vivere di corsa, così spesso accusata di indifferenza e superficialità?
Scriveva il grande profeta Ghandi:” Cominciai senza credere in Dio e nella preghiera e fino a una certa epoca non sentii nulla che somigliasse a un vuoto nella vita..Ma poi capii che, come il cibo è indispensabile al corpo, così la preghiera è indispensabile all’anima..”.

E’ quindi la preghiera che può dare la gioia e la serenità nel difficile cammino terreno, e chi la conosce e ne apprezza il valore si accorge che nella preghiera stessa c’è qualcosa di grandioso e d’infinito che permette, senza giri di parole, di porsi sulla lunghezza d’onda di Dio.

A quali condizioni?

Affinchè la preghiera trovi la più completa realizzazione, è però opportuno che essa scaturisca dal silenzio interiore, dalla fede e dall’amore. Dice fratel Roger Schultz, della comunità di Taizè:” Il silenzio è un tesoro da salvaguardare. Occorre sapersi fermare, fermare il movimento frenetico della nostra vita.. Restare in silenzio alla presenza di Dio; anche quando pare che non succeda niente, ci dà la capacità di maturare sia le piccole scelte di ogni giorno, sia i grandi orientamenti che coinvolgono tutta l’esistenza.. La preghiera chiede di ritornare sempre a ciò che è essenziale, al dialogo interiore, abbandonando ciò che può distrarci”.

Si comprende cos’è la preghiera soltanto pregando.

Il tempo passa e ripassa,
ma per un momento fermo il tempo.
E attendo che venga tu, Signore.
Ho corso, parlato, lavorato,
aiutato, giocato, pianto
e il tempo è passato.
Il tempo passa e ripassa,
ma per un momento fermo il tempo.
E attendo che venga tu, Signore.
La mia giornata è un mosaico,
sparpagliato in mille pezzi.
Ho fermato tutto per tutto riunire.
Ho chiuso la mia bocca
e le mie parole riposano.
Ho ordinato i miei utensili e riposto i miei libri.
I miei pensieri sono liberi e le mie mani distese.
Mi siedo e sono pronto ad ascoltare.
Il tempo passa e ripassa,
ma per un momento fermo il tempo.
Tu Signore sei lì. Mi aspetti.
Mi siedo e ti consacro il mio tempo

(Charles Singer)

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Pubblicato il venerdì 31 marzo 2006 in: Come pregare? (Spunti per riflettere)

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