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Il Padre parla ai suoi figli...

Il messaggio del Padre / 2° fascicolo parte seconda

A cura di Lory

Pubblicato il 20/05/2006

Ripresa del Messaggio:

foto intervento

 "Sono tra voi. Felici quelli che credono questa verità e che approfittano di questo tempo di cui le Scritture hanno parlato in questi termini: "Ci sarà un tempo in cui Dio deve essere onorato e amato dagli uomini come Egli lo desidera."

Le scritture pongono in seguito la domanda: "Perchè? Ed esse rispondono: Perchè solo Lui è degno di onore, di amore e di lode per sempre!"

 

Mosè ha ricevuto da Me stesso come primo dei dieci Comandamenti questo ordine da comunicare agli uomini: "Amate, adorate Dio!"

Gli uomini che sono già cristiani possono dirMi: "Noi amiamo da quando siamo venuti al mondo o dalla nostra conversione, poichè diciamo spesso nell'orazione domenicale: Padre nostro che sei nei cieli!"

 

Sì, figli Miei, è vero, voi Mi amate e Mi onorate quando dite la prima invocazione del Pater. Ma continuate le altre richieste e vedrete:

"Che il Tuo Nome sia santificato!" - Il Mio Nome è santificato?

Continuate: "Venga il Tuo Regno!" - Il Mio Regno è venuto?

Voi onorate, è vero, con tutto il vostro fervore la regalità del Figlio mio Gesù, ed in Lui onorare Me! Ma rifiuterete a Vostro Padre questa grande gloria di proclamarlo "Re" o almeno di farmi regnare perchè tutti gli uomini possano conoscerMi ed amarMi?

 

Desidero che celebriate questa festa della regalità di mio figlio in riparazione degli insulti che Egli ha ricevuto davanti a Pilato e anche da parte dei soldati che flagellavano la sua santa ed innocente umanità. Chiedo non di sospendere questa festa, al contrario, di celebrarla con entusiasmo e fervore; ma perchè tutti possano veramente conoscere questo Re, occorre anche conoscere il suo Regno.

Ora, per giungere a questa doppia conoscenza in maniera perfetta è necessario ancora conoscere il Padre di questo Re, il Creatore di questo Regno.

In verità, figli miei, la Chiesa - questa società che ho fatto fondare da mio Figlio - completerà la sua opera facondo onorare Colui che ne è l'autore: il vostro Padre e Creatore.

 

Tra voi, figli miei, alcuni potranno dirMi: "La Chiesa è cresciuta incessantemente, i cristiani sono sempre più numerosi; è questa una prova sufficiente che la nostra Chiesa è completa!" Sappiate, figli miei, che il Padre vostro ha sempre vegliato sulla Chiesa fin dalla sua nascita e che, d'accordo con mio Figlio e con lo Spirito Santo, l'ho voluta infallibile mediante il mio Vicario il Santo Padre. Tuttavia, non è vero che se i cristiani Mi conoscessero quale Io sono, cioè come il Padre tenero e misericordioso, buono e liberale, praticherebbero con più forza e sincerità questa religione santa?

Figli miei, non è forse vero che se sapeste di avere un Padre che pensa a voi e che vi ama di un amore infinito, vi sforzereste a titolo di reciprocità, anche di cittadini, per essere giusti e per render giustizia a Dio e agli uomini?

 

Non è vero che se aveste la conoscenza di questo Padre che vi ama tutti senza distinzione e che, senza distinzione, vi chiama tutti con il bel nome di figli, Mi amereste come figli affettuosi e l'amore che Mi dareste, non diventerebbe, sotto il mio impulso, un amore attivo che si estenderebbe al reso dell'umanità che non conosce ancora questa società di cristiani e meno ancora Colui che li ha creati e che è loro Padre?

Se qualcuno andasse a parlare a tutte queste anime abbandonate alle loro superstizioni, o a tante altre che mi chiamano Dio poichè sanno che esisto senza sapere che sono vicino a loro, se dicesse loro che il loro Creatore è anche il loro Padre che pensa a loro e che si occupa di loro, che le circonda di un intimo affetto in tante sofferenze e scoraggiamenti, questi otterrebbe la conversione anche dei più ostinati e queste conversioni sarebbero più numerose ed anche più solide, cioè più perseveranti.

 

Alcuni, esaminando l'Opera d'amore che sto compiendo in mezzo agli uomini, troveranno qui da criticare e diranno così: "Ma i missionari, da quando sono giunti in questi paesi lontani, non parlano agli infedeli che di Dio, della Sua Bontà, della sua Misericordia; che potrebbero dire di più di Dio dal momento che ne parlano sempre?"

I missionari hanno parlato e palano ancora di Dio nella misura in cui essi stessi Mi conoscono, ma Io ve l'assicuro, non Mi conoscete tale quale sono, poichè vengo per proclamarMi Padre di tutti e il più tenero dei padri, per correggere l'amore che mi portate e che è falsato dal timore.

 

Vengo a renderMi simile alle mie creature per correggere l'idea che avete di un Dio terribilmente giusto, poichè vedo tutti gli uomini trascorrere la loro vita senza confidarsi al loro unico Padre che vorrebbe far loro sapere il Suo unico desiderio, quello di facilitare il passaggio della loro vita terrena per dar loro dopo, in Cielo, una Vita tutta divina.

E' questa una prova, che le anime non Mi conoscono più di quanto voi Mi conoscete senza oltrepassare la misura dell'idea che avete di me. Ma adesso che Io vi dò questa Luce, restate nella Luce e portate la Luce a tutti; sarà un mezzo potente per ottenere delle conversioni e anche per chiudere, se è possibile, la porta dell'inferno, poichè Io rinnovo qui la mia promessa che non potrà mai venir meno e che è questa:

 

TUTTI QUELLI CHE MI CHIAMERANNO CON IL NOME DI PADRE, NON FOSSE CHE UNA VOLTA SOLA, NON PERIRANNO, MA SARANNO SICURI DELLA LORO VITA ETERNA IN COMPAGNIA DEGLI ELETTI.

Ed a voi che lavorerete per la mia Gloria e che vi impegnerete a farMi conoscere, onorare ed amare, assicuro che la vostra ricompensa sarà grande, poichè conterò tutto, anche il minimo sforzo che farete e vi renderò tutto al centuplo nell'eternità.

Ve l'ho detto, nella santa Chiesa è necessario completare il culto onorando con una maniera tutta particolare l'Autore di questa società, Colui che è anche venuto a fondarla, Colui che ne è l'Anima, il Dio in tre persone: Padre, Figlio e Spirito Santo.

Finchè le tre Persone non saranno onorate con un culto particolarmente speciale nella Chiesa e nell'umanità intera, qualcosa mancherà a questa società. Ho fatto già sentire questa mancanza ad alcune anime, ma la maggior parte, troppo timide, non ha corrisposto al mio appello. Altri hanno avuto il coraggio di parlarne a chi di dovere, ma davanti a loro fallimento, non hanno insistito.

 

Ora è giunta la mia ora. Vengo Io stesso a fare conoscere agli uomini, miei figli, ciò che fino ad oggi non avevano completamente capito. vengo Io stesso a portare il fuoco ardente della legge d'Amore perchè, con questo mezzo, possa fondere e distruggere l'enorme strato di ghiaccio che circonda l'umanità.

O cara umanità! O uomini che siete miei figli, uscite, uscite dai legami nei quali il demonio vi ha incatenati fino ad oggi, con la paura di un Padre che non è che Amore! Venite, avvicinatevi, voi avete tutti il diritto di avvicinare vostro Padre, dilatate i vostri cuori, pregate mio Figlio, perchè vi faccia conoscere sempre meglio le mie Bontà verso di voi.

O voi che siete prigionieri delle superstizioni e delle leggi diaboliche, uscite da questa tirannica schiavitù e venite alla Verità delle verità. Riconoscete Colui che vi ha creati e che è vostro Padre. Non pretendete di usare dei vostri diritti dando adorazione e omaggi a quelli che ci hanno trascinato a condurre fin qui una via inutile, ma venite a Me, vi aspetto tutti perchè tutti siete miei figli.

 

E voi che siete nella vera Luce, dite loro quanto è dolce vivere nella Verità! Dite ancora a quei cristiani, a quelle care creature, miei figli, quanto è dolce pensare che c'è un Padre che vede tutto, che sa tutto, che provvede a tutto, che è infinitamente buono, che sa facilmente perdonare, che punisce solo a malincuore e lentamente. Dite loro infine, che non voglio abbandonarli nelle disgrazie della vita, soli senza meriti, che vengano a Me: Io li aiuterò, alleggerirò il loro fardello, addolcirò la loro vita così dura e li inebrierò del mio paterno Amore, per renderli felici nel tempo e nell'eternità.

E voi, figli Miei, che avendo perso la Fede, vivete nelle tenebre, alzate gli occhi e vedrete dei raggi luminosi venire ad illuminavi.

Io sono il Sole che illumina, che scalda e che riscalda, guardate e riconoscete che sono il vostro Creatore, il vostro Padre, il vostro solo ed unico Dio. E' perchè vi amo che vengo a farMi amare perchè siate tutti salvi.

Mi rivolgo a tutti gli uomini del mondo inero facendo risuonare questo appello del mio paterno Amore; questo Amore infinito, che desidero farvi conoscere, è una realtà permanente.

Amate, amate, amate sempre, ma fate anche amare questo Padre, perchè fin da oggi Io possa mostrare a tutti il Padre più appassionato d'Amore per voi.

 

E voi, miei diletti figli, sacerdoti e monaci, io vi esorto a far conoscere questo Amore paterno che nutro per gli uomini e per voi in particolare. Voi siete tenuti a lavorare perchè la mia Volontà si realizzi negli uomini e su di voi. Ebbene questa Volontà è che Io sia conosciuto, onorato ed amato. Non lasciate tanto tempo il mio Amore inattivo, poichè sono assetato dal desiderio di essere amato!

Ecco il secolo privilegiato fra tutti: non lasciate passare questo privilegio, nel timore che vi sia ritirato! Le anime hanno bisogno di certi tocchi divini e il tempo urge; non abbiate timore di nulla, sono il Padre vostro; vi aiuterò nei vostri sforzi e nel vostro lavoro. Vi sosterrò sempre e vi farò gustare, fin da quaggiù, la Pace e la Gioia dell'anima, facendo portare frutti al vostro ministero e alle vostre opere di zelo: dono inestimabile poichè l'anima che è nella Pace e nella Gioia, già pregusta il cielo aspettando la ricompensa eterna.

 

Continua


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