Cosa ne pensate della crescente contaminazione fra la musica classica e gli altri generi?
A cura di Marco del Vaglio
Pubblicato il 22/06/2006
"L'Opera da tre soldi", nata dalla collaborazione fra Bertolt Brecht e Kurt Weill, rivive in una registrazione degli anni '30 pubblicata dalla Membran
Nato a Dessau nel 1900, Kurt Weill ebbe fra i suoi maestri Humperdinck e l'italiano Busoni.
Tutta la sua produzione giovanile fu caratterizzata da un modo di comporre inconfondibile, che faceva ampio uso dei fiati e attingeva spesso al jazz.
Costretto a fuggire dalla Germania per motivi razziali, Weill, dopo aver toccato Parigi e Londra, scelse gli USA come seconda patria ed anche lì lasciò una forte impronta.
Si dedicò, infatti, alla commedia musicale e alla creazione di colonne sonore, attività interrotta dalla morte prematura avvenuta a New York nel 1950.
Pur nella validità delle opere americane, i suoi lavori più noti rimangono sicuramente quelli del periodo tedesco, fra i quali ricordiamo L'opera da tre soldi (1928), apice del sodalizio fra Weill e lo scrittore Bertolt Brecht.
Brani scelti di questa composizione sono riportati in un cd della Membran, rivolto ad una registrazione degli anni '30.
Si tratta di un documento eccezionale, dove è possibile riascoltare alcuni dei protagonisti della vita musicale di un'epoca che, di lì a poco, avrebbe conosciuto l'avvento del nazismo.
Fra tutti, naturalmente, si erge la voce sensuale di Lotte Lenya, che sposò Weill per ben due volte e lo accompagnò nel suo esilio americano.
Un'ultima curiosità legata al disco è quella di ascoltare, alla fine, anche la voce di Bertolt Brecht, che non sembra molto a suo agio nel ruolo di cantante.
In conclusione un disco che, per il bassissimo prezzo, unito ad una qualità discreta, considerando l'epoca di registrazione, non può assolutamente sfuggire agli appassionati.