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La nota stonata

Po-po-po-povero Bruckner

A cura di Marco del Vaglio

Pubblicato il 13/08/2006

Le forti affinità fra Seven Nation Army ed uno dei temi della Sinfonia n. 5 di Bruckner

foto intervento

Ormai lo conosciamo tutti, in quanto è diventato il motivo che ha accompagnato la vittoria della Nazionale italiana ai recenti Mondiali di calcio.
Stiamo naturalmente parlando di Seven Nation Army dei White Stripes, vincitrice, fra l'altro, di un Grammy Award nel 2004 come migliore canzone rock.
Vi è però un piccolo particolare sul quale, vista l'eco massiccia che ha ottenuto il brano, stranamente nessuno si è soffermato.
Fra Seven Nation Army ed uno dei nuclei tematici della Sinfonia n. 5 del compositore austriaco Bruckner vi sono affinità piuttosto elevate.
Certo, non è la prima volta che rock e leggera si appropriano di motivi classici, mediante operazioni apertamente dichiarate, portandoli al successo (basterebbe ricordare Sting, che in Russians utilizzò un tema tratto dalla suite Il Tenente Kije di Prokofiev).
Ma, nel caso in esame, ciò non è accaduto e sarebbe quindi oltremodo curioso sapere (oltre alla storia arcinota di come il motivo sia stato adottato dai tifosi della Roma), quali vie abbiano seguito i White Stripes per giungere a scrivere Seven Nation Army.
Da parte nostra l'occasione è utile per ricordare Anton Bruckner (1824-1896), compositore austriaco sempre più raramente eseguito, che scrisse undici sinfonie, la prima delle quali a 44 anni, e dovette attendere i 60 per raggiungere una discreta fama.
Speriamo che il po-po-po dia anche a lui una mano per riottenere quella notorietà che gli spetterebbe a pieno merito.

 

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